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ACQUA PULITA E SERVIZI IGIENICO-SANITARI

Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell'acqua e delle strutture igienico-sanitarie

Nel mondo il 40% delle persone deve fare i conti con la scarsità d'acqua, una cifra destinata ad aumentare a causa della crisi climatica. In Italia la percentuale di acqua immessa nelle reti idriche che si disperde lungo il tragitto che la porta nelle case si attesta in media al 42%.

Acqua sotto stress, Italia alle prese con dispersione e ritardi nella gestione

Rapporto ASviS 2025: in Italia peggiora la gestione dell’acqua, mentre cresce la sfiducia verso quella del rubinetto. In stallo il Piano di adattamento climatico, occorre espandere il principio del Do no significant harm. 5/11/25

L’evento a Genova sulla biodiversità: “Investire nel restauro ecologico conviene”

Seconda tappa del Festival dello Sviluppo Sostenibile. Presentato lo studio ASviS sulla Nature restoration law. Al centro dell’incontro la crisi ambientale, come comunicarla e buone pratiche. Intervenuto il ministro Pichetto Fratin. 12/5/2025

Position paper ASviS. La “Nature Restoration Law”: un’opportunità per l’Italia

Il Position Paper dell’ASviS approfondisce il recente Regolamento europeo sul Ripristino della Natura che, secondo gli autori e le autrici, rappresenta  un’opportunità da non sprecare, anche per il miglioramento della qualità della vita nei centri urbani. 9/05/25

Global risks report 2026: preoccupa nel breve termine la situazione geo-economica

L'incertezza è il tema dominante delle prospettive sui rischi globali nel nuovo anno. I rischi ambientali restano la più grave minaccia da affrontare per i prossimi 10 anni, ma cresce il timore sugli effetti negativi dell’AI. 14/01/26

Flash news

Ripensare lo sviluppo sostenibile oltre il 2030: il contributo della scienza

Un articolo pubblicato su Science presenta i primi risultati della Post-2030 Initiative, lanciata nel 2024 da ricercatori dello Stockholm environment institute e della Monash University per guidare la definizione della prossima agenda globale per lo sviluppo sostenibile, evidenziando successi e ostacoli nell’attuazione dell’Agenda 2030, e come la scienza possa supportare le decisioni future. Lo studio sostiene che le proposte dovrebbero essere valutate secondo due criteri: impatto reale e fattibilità politica. 04/02/26

Aderenti

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