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ENERGIA PULITA E ACCESSIBILE

Assicurare a tutti l'accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni

Nel 2021, la quota di energia primaria da fonti rinnovabili a livello mondiale è arrivata al 13,5%, mentre la quota di produzione mondiale di energia elettrica rinnovabile al 25%. In Italia, al 2020, la media nazionale delle fonti rinnovabili sui consumi lordi finali ha raggiunto il 19%. La produzione elettrica rinnovabile registrata nel 2021 si è attestata al 36% (ma dovrà superare l'80% entro il 2030).

Notizie

L’idrogeno verde sarà al centro delle prossime sfide geopolitiche

L’Europa mira a essere all’avanguardia in questo settore che potrebbe diventare la soluzione energetica per superare la crisi climatica. Ma per rendere accessibile questa nuova risorsa serve uno sforzo globale.   27/1/22

Secondo il nuovo rapporto dell’Irena, dal titolo “Geopolitica della trasformazione energetica: il fattore idrogeno”, una rapida crescita dell’economia dell’idrogeno può portare significativi cambiamenti geoeconomici e geopolitici, dando origine a un’ondata di nuove interdipendenze. L’Europa, spinta dall’urgenza climatica e dall’impegno dei Paesi a raggiungere zero emissioni, si è mossa per tempo con il Green deal, a fronte dell’evidenza della sua debole disponibilità di fonti energetiche primarie. L’idrogeno verde potrebbe coprire fino al 12% del consumo energetico globale entro il 2050, costituendo un motore chiave della transizione energetica nel settore industriale e dei trasporti pesanti.

Prodotto con energia elettrica rinnovabile, l'idrogeno verde fa parte di un quadro di transizione energetica molto più ampio, e il suo sviluppo e le strategie di distribuzione non dovrebbero essere perseguite isolatamente da questo o quel soggetto nazionale o industriale. Stabilire le giuste priorità per l'uso dell'idrogeno sarà essenziale per la sua rapida e lunga scalabilità e perché possa dare un contributo a lungo termine agli sforzi di decarbonizzazione. Secondo l’Irena, l’economia dell’idrogeno può rimodellare il posizionamento degli Stati facendo emergere nuovi esportatori e importatori. A oggi 30 tra Paesi e regioni hanno già pianificato una strategia commerciale dedicata all’idrogeno. Oltre il 30% dell’idrogeno potrebbe essere scambiato oltre confine entro il 2050, una quota superiore a quella attuale del gas naturale. Con l’emergere di nuovi attori e nuove classi di importatori ed esportatori sulla scena mondiale, è improbabile che il commercio di idrogeno dia luogo a cartelli, a differenza da quanto ancora accade per il petrolio e il gas, causa degli sciagurati aumenti di prezzo degli ultimi mesi.

Sarà necessaria una cooperazione internazionale per ideare un mercato trasparente dell’idrogeno con standard e norme coerenti che contribuiscano in modo significativo agli sforzi in materia di cambiamento climatico. Sostenere il progresso delle energie rinnovabili e dell’idrogeno verde nello sviluppo di tutti i paesi è fondamentale per la decarbonizzazione del sistema energetico e può contribuire all’equità e alla stabilità globali.

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di Toni Federico

giovedì 27 gennaio 2022

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