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LOTTA CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze

Il 2018 è stato il quarto anno più caldo della storia e la quantità di anidride carbonica nell’atmosfera ha raggiunto un nuovo record. er limitare a 1,5° l’aumento medio della temperatura è necessario bloccare subito l’aumento delle emissioni, poi scendere rapidamente. L’Italia deve aggiornare il Piano integrato energia e clima ai nuovi e più ambiziosi obiettivi europei.

Articoli

“Discerning Experts”: la scienza climatica nella morsa di univocità e negazionismo

Di Flavio Natale, Segretariato ASviS

Tra processi alle compagnie petrolifere e finanziamenti a think tank negazionisti, la comunità scientifica è nuovamente chiamata a dire la sua. Le controversie sui risultati scientifici tornano in primo piano: sulla base delle previsioni si prenderanno le decisioni che modificheranno il nostro futuro.
14 novembre 2019

Una giusta transizione per raggiungere gli Obiettivi in materia di energia e clima

di Donato Speroni, referente del Gruppo di lavoro dell’ASviS sui Goal 7 e 13

Centinaia di eventi hanno discusso il riscaldamento del Pianeta e gli interventi necessari per mitigarlo e per adattarsi alle conseguenze ormai inevitabili. Presentato un decalogo che tiene conto anche degli effetti sociali.
9 luglio 2019

Una prima valutazione del Piano nazionale integrato per l'Energia e il Clima

di Toni Federico, Fondazione per lo sviluppo sostenibile, coordinatore Gruppo di lavoro 7-13 dell'ASviS

Il nuovo strumento di pianificazione presentato dall’Italia si fonda sull’obiettivo della transizione energetica verso la decarbonizzazione, puntando sulle energie rinnovabili, e verso l’efficienza e l’uso razionale ed equo delle risorse naturali, mediante l’economia circolare.
Gennaio 2019

L’Italia, il Clima e l’Energia

di Toni Federico, Fondazione per lo sviluppo sostenibile, coordinatore Gruppo di lavoro 7-13 dell'ASviS

Il mandato dell’Accordo di Parigi è di accelerare la transizione energetica. È necessario arrivare intorno al 2050 alla decarbonizzazione dell’economia. Questa fase di drammatiche urgenze ci insegna che non esiste una ricetta eguale per tutti, e che quindi ogni paese deve fare da sé, sviluppando azioni e tecnologie che potranno essere utili a tutta la compagnia.
Gennaio 2019

Lo stato della green economy in Italia e nel mondo. Il Rapporto e le proposte degli Stati generali della green economy 2018

di Toni Federico, Fondazione per lo sviluppo sostenibile

L’Italia nel 2017 è prima fra i grandi Paesi europei in economia circolare, agricoltura biologica e eco-innovazione, ma ha ancora molto da fare sul consumo del suolo, la tutela della biodiversità e la decarbonizzazione. Dal Consiglio Nazionale della Green Economy arrivano sette priorità programmatiche per rilanciare l’economia italiana.
Novembre 2018

La sostenibilità energetica è conveniente ma è necessario un grande impegno nei Paesi più poveri

a cura di Flavio Natale e Donato Speroni, Segretariato ASviS

Le rinnovabili sono diventate competitive ed è necessario un grande impegno per farle crescere anche nelle aree meno sviluppate. Le prospettive in Italia saranno riviste col Piano energia e clima che il governo presenterà entro l’anno.
Maggio - Giugno 2018

Stati Generali della Green economy 2017: l'opinione dei cittadini italiani alla vigilia delle elezioni

di Toni Federico, Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile

La terza Relazione sullo stato della green economy in Italia documenta i risultati di un’indagine sulle opinioni dei cittadini sulle misure di green economy nelle città. Il Consiglio nazionale della green economy avanza dieci raccomandazioni ai partiti politici.
Novembre - Dicembre 2017

Cop 23: il Paris Agreement prende forma

di Ivan Manzo, redattore di Giornalisti nell'Erba

Durante la Cop 23 di Bonn si è discusso soprattutto di finanza climatica, danni e perdite per via del climate change e di diritti umani. Passi avanti, ma gli argomenti rimangono sul tavolo: vanno definiti prima della prossima Cop 24.
Novembre - Dicembre 2017

Indicatori compositi e piattaforma Asset: come leggere le sfide di domani

di Andrea Stefani, Segretariato ASviS

Nel Rapporto per la prima volta presentiamo degli indicatori sintetici basati sui dati rilasciati dall’Istat. È difficile avere a che fare con oltre 160 indicatori, per questo abbiamo costruito questi indicatori sintetici per ogni Goal nel tempo.
Settembre-Ottobre 2017

L’Italia e le policy verso gli SDGs: la sfida della valutazione

di Davide Ciferri, Segretariato ASviS

Un disegno appropriato di politiche rivolte allo sviluppo sostenibile si scontra necessariamente con la complessità dell’Agenda 2030 e i diversi gradi di interrelazione tra le dimensioni degli SDGs. Come evidenziato nel Rapporto ASviS 2017, lo sviluppo di modelli di valutazione è necessario per l’identificazione dei potenziali tradeoff e degli strumenti più efficaci per il raggiungimento degli SDGs.
Settembre-Ottobre 2017

I risultati del Global Shaper Survey: come i millennials vedono il proprio futuro

di Efrem Garlando, Global Shapers, Vice-Curator Rome Hub

Secondo il più grande sondaggio su come i giovani vedono il futuro, il cambiamento climatico rappresenta per la metà degli intervistati la principale sfida. Seguono le guerre su larga scala e le disuguaglianze. Tra le speranze, invece, la tecnologia ricopre un ruolo fondamentale.
Settembre-Ottobre 2017

La battaglia contro il climate change è molto difficile: occorrono scelte drastiche e urgenti

a cura di Donato Speroni, Segretariato ASviS

Toni preoccupati nei convegni del Festival in cui si è parlato di energia e cambiamento climatico. In aggiunta all’impegno politico globale per la mitigation, si può fare molto razionalizzando edifici e modelli di consumo e promuovendo l’economia circolare.
Maggio-Giugno 2017

Sustainable Development Goals per gli investitori responsabili

di Flavia Micilotta, direttore esecutivo di Eurosif

Il raggiungimento degli SDGs richiederà un investimento pari a 1,4mila miliardi di dollari nei Paesi in via di sviluppo a basso reddito: il settore privato e gli investitori hanno quindi un grande ruolo da svolgere. Promuovere l'adozione di criteri ambientali, sociali e di governo in tutta la catena del valore degli investimenti può incoraggiare maggiori investimenti privati nello sviluppo sostenibile, con un conseguente impatto positivo sulla società.
Maggio-Giugno 2017

Un viaggio nel futuro che dura 17 giorni, per cambiare il nostro presente

di Flavia Belladonna, Segretariato ASviS

Non solo dibattiti, ma anche presentazioni di libri e progetti, proiezioni cinematografiche, performance teatrali, mostre fotografiche e visite guidate. Da oggi è possibile accedere al sito dedicato al Festival dello sviluppo sostenibile per rimanere aggiornati su tutti gli eventi.
Aprile 2017

La comunicazione dei rischi inerenti il climate change

di Andrea Gasperini, socio Aiaf responsabile del gruppo di lavoro “Mission Intangibles®” e Federica Doni, ricercatrice in Scienze economico-aziendali e Diritto per l’economia, Università degli studi di Milano-Bicocca

Gli investitori sono sempre più orientati da metriche sociali ambientali e di governance, privilegiando le aziende che si impegnano in una nuova gestione dell'impatto sul cambiamento climatico, a partire da strategie di disinvestimento dai combustibili fossili.
Marzo 2017

Con i giovani disegnamo ora il mondo di domani

di Laura Brunetti, responsabile Comunicazione e Relazioni esterne Feem, e Simone Cresti, Sdsn Mediterranean Project Manager

Sono necessari impegno, entusiasmo e un modo di pensare in discontinuità con il passato: per questo i giovani sono ora chiamati a mobilitarsi per immaginare percorsi che contribuiscano al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).
Marzo 2017

La governance per la lotta al cambiamento climatico è cambiata a Parigi

di Toni Federico, Fondazione per lo sviluppo sostenibile

Pompando in atmosfera gas serra oltre la resilienza dell’ecosistema atmosfera-oceano, cambiano i flussi di energia riemessi dalla terra che si scalda in misura proporzionale all’aumento della concentrazione atmosferica dei gas ad effetto serra. Alla Cop21 si è finalmente trovato un accordo.
Dicembre 2016

Cosa resta della COP 21, tra buona volontà e vecchi cerimoniali

di Andrea Barbabella e Toni Federico, Fondazione per lo sviluppo sostenibile

Sono ripresi a fine maggio i Climate Talks a Bonn, i primi incontri negoziali dopo Parigi e l’Accordo sottoscritto da 177 paesi. Praticamente tutti i negoziatori di Bonn però hanno dichiarato di temere di non essere all’altezza di affrontare le infinite questioni aperte.
Giugno 2016

Dall'Hlpf di New York un primo bilancio sull’Agenda 2030

di Elis Viettone con la collaborazione di Matteo Mancini – Segretariato ASviS

Tra gli importanti documenti presentati nel corso del High Level Political Forum on Sustainable Development che testimoniano il lavoro e gli sforzi compiuti si segnalano in particolare il rapporto del segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon, le 22 “National voluntary reviews” e lo studio dell’Ocse per aiutare i governi nazionali a definire le loro strategie per lo sviluppo sostenibile.
Luglio-Agosto 2016

Cambiamenti climatici e rischio desertificazione in Sicilia

di Francesco Cancellieri,presidente Associazione centro educazione ambientale (Cea) Messina onlus, Vincenzo Piccione, Cts Istituto di ricerca, sviluppo e sperimentazione sull’ambiente e il territorio e Vincenzo Veneziano, esperto in cartografia ambientale

Rischi di siccità, aridità e desertificazione: per la sua posizione nel Mediterraneo, la Sicilia è particolarmente soggetta ai danni dovuti al cambiamento climatico e all'intensificazione dei fenomeni meteorologici estremi. Ecco come si misura lo stato di salute di un ambito territoriale.
Luglio - Agosto 2018

La terza rivoluzione industriale: una nuova e radicale economia della condivisione

di Ottavia Ortolani, Segretariato ASviS

L'economia della condivisione può diventare un'economia circolare in cui beni e servizi sono ridistribuiti tra più utenti, ma sono necessari un cambiamento ideologico e una volontà politica forte, secondo l’analisi di Rifkin.
Gennaio - Febbraio 2018

La vita in Bangladesh: l’eterno scontro tra l’uomo e i limiti della Terra

di Elena Rusci, Segretariato ASviS

Il Bangladesh è tra le nazioni più vulnerabili al surriscaldamento globale. Secondo Vandana Shiva, attivista indiana che è stata intervistata dall'ASviS, “solo quando l’indignazione delle persone per la distruzione del Pianeta prenderà il sopravvento, lo status di rifugiato verrà esteso a tutti i profughi, anche ambientali”.
Settembre-Ottobre 2017

Cambiamento climatico: quando i suoi effetti ci svegliano dal sonno della ragione

di Nicola Blasetti, studente di Politics, International Studies e Global Sustainable Development presso l’University of Warwick

Il cambiamento climatico, presenza silenziosa nella nostra quotidianità, causa problemi allo sviluppo economico, alla food security, alla salute umana e alla protezione della nostra cultura. Per far fronte ai suoi effetti è necessario andare avanti e trovare soluzioni accessibili con politiche sia a livello globale sia a livello locale.
Maggio-Giugno 2017

Aderenti

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