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Nel 2021, la quota di energia primaria da fonti rinnovabili a livello mondiale è arrivata al 13,5%, mentre la quota di produzione mondiale di energia elettrica rinnovabile al 25%. In Italia, al 2020, la media nazionale delle fonti rinnovabili sui consumi lordi finali ha raggiunto il 19%. La produzione elettrica rinnovabile registrata nel 2021 si è attestata al 36% (ma dovrà superare l'80% entro il 2030).

Notizie

Italia ed energia elettrica rinnovabile: le green sorpassano le fossili, raggiunto traguardo 2020

Per la prima volta dagli anni '60, la produzione elettrica ottenuta da fonti rinnovabili ha superato, nel mese di giugno, quella ottenuta da combustibili fossili: per l'esattezza il 50,5% del totale è stato ricavato da fonti alternative, grazie anche a piogge abbondanti e al calo della domanda.

Il futuro è iniziato. A giugno anche in Italia ha avuto luogo una storica inversione di tendenza in materia di energia e per la prima volta si è potuta registrare una produzione mensile di elettricità derivata da fonti rinnovabili lievemente superiore a quella ottenuta da combustibili fossili: per l'esattezza il 50,5 per cento del totale.

Analizzando invece tutto il primo semestre 2016, la produzione del fabbisogno energetico derivata dalle fonti alternative si è così suddivisa: il 39% dall'idroelettrico, il 21% dal  fotovoltaico 21%, il 19% dall'eolico, il 16% dalle biomasse e il 5% da geotermia.
Il sorpasso evidenzia le buona riuscita delle politiche di incentivi che rispetto al 2000 ha incrementato del 137% la  produzione elettrica da fonti di energia rinnovabile e che ha portato l'Italia a tagliare il traguardo prefissato per il 2020 con ben sei anni di anticipo.

Secondo gli analisti del sito economico LaVoce.info una lettura seria e strutturata della nuova tendenza deve però considerare a quali altri fattori questo sorpasso potrebbe essere attribuito. Ad esempio, quanto la congiuntura abbia avuto un peso o se si tratti piuttosto di un cambiamento strutturale.

Tra gli elementi che hanno contribuito positivamente, va annoverato un buon funzionamento della produzione a partire dall'idroelettrico, dipendente anche dalla piovosità che ha caratterizzato il mese di giugno, +22% rispetto alla media, e un calo della richiesta di elettricità, che ha toccato il picco minimo dopo sei anni di seguito di diminuzione della domanda. 
Ad ogni modo non è la prima volta che avviene questo cambio di passo in Italia. Già negli anni '60 l'energia idroelettrica era il comparto principale e i consumi del Paese di elettricità erano circa un terzo di quelli attuali.

di Elis Viettone

venerdì 26 agosto 2016

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