Sviluppo sostenibile
Lo sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri.

L'Agenda 2030 dell'Onu per lo sviluppo sostenibile
Il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, un piano di azione globale per le persone, il Pianeta e la prosperità.

Goal e Target: obiettivi e traguardi per il 2030
Ecco l'elenco dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) e dei 169 Target che li sostanziano, approvati dalle Nazioni Unite per i prossimi 15 anni.

Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile
Nata il 3 febbraio del 2016 per far crescere la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitare la società italiana, i soggetti economici e sociali e le istituzioni allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Altre iniziative per orientare verso uno sviluppo sostenibile

Contatti: Responsabile Rapporti con i media - Luisa Leonzi
Scopri di più sull'ASviS per l'Agenda 2030

The Italian Alliance for Sustainable Development (ASviS), that brings together almost 300 member organizations among the civil society, aims to raise the awareness of the Italian society, economic stakeholders and institutions about the importance of the 2030 Agenda for Sustainable Development, and to mobilize them in order to pursue the Sustainable Development Goals (SDGs).
 

Approfondimenti

È dai condomini energivori che può partire una rivoluzione dell’abitare

di Giuseppe Milano, ingegnere edile, architetto ed urbanista

Vademecum energetico condominiale mostra come i condomini siano in grado di diventare infrastrutture climatiche e sociali. Dalla crisi energetica alle rinnovabili: la transizione è tecnica, ma anche culturale. 21/05/26

Il libro Vademecum energetico condominiale racconta come il rapporto tra abitare ed energia sia diventato, nel tempo, una delle chiavi per comprendere la trasformazione delle città. La storia parte da un passato in cui la casa era un luogo di combustione, fumo e rischio, attraversa l’arrivo del gas e dell’elettricità come infrastrutture pubbliche e approda al dopoguerra, quando il condominio moderno nasce come risposta all’emergenza abitativa, costruito rapidamente e senza criteri di efficienza. È in questa genealogia che si radicano le fragilità attuali: edifici energivori, impianti centralizzati obsoleti, involucro inefficiente. Ma è proprio da qui che prende forma la consapevolezza che il condominio non è solo un luogo dell’abitare, bensì una macchina energetica che oggi deve essere ripensata.

Il ventunesimo secolo introduce una discontinuità radicale. L’energia non è più un servizio invisibile, ma una variabile che determina stabilità climatica, sicurezza economica e qualità della vita. Le rinnovabili superano i fossili, l’elettrificazione diventa il nuovo linguaggio dell’energia, la digitalizzazione permette di monitorare e ottimizzare i consumi. Il condominio, da semplice consumatore, diventa potenziale produttore e gestore: tetti fotovoltaici, pompe di calore, sistemi di accumulo, ricariche elettriche trasformano le parti comuni in infrastrutture attive. L’assemblea condominiale, spesso percepita come luogo di inerzia, può diventare spazio di decisione collettiva e di cittadinanza energetica. Ma questa transizione si innesta in un contesto climatico instabile: eventi estremi, consumo di suolo, frane e ondate di calore mostrano che il clima è ormai una componente strutturale dell’abitare e che gli edifici devono diventare infrastrutture climatiche resilienti.

Su questo scenario si innesta la grande architettura normativa europea. Le direttive sull’efficienza energetica e la nuova “Epbd” sulla prestazione energetica degli edifici definiscono un percorso obbligato verso edifici a emissioni quasi zero, eliminazione progressiva delle caldaie fossili, integrazione delle rinnovabili e standard minimi di prestazione. L’Italia attraversa questa stagione con ambivalenza: ambizione e ritardi, accelerazioni e contraddizioni. Il Superbonus rappresenta un caso emblematico, capace di mobilitare il Paese ma anche di evidenziarne le fragilità amministrative. Nella fase post-Superbonus, il Vademecum ricostruisce gli strumenti ancora disponibili - detrazioni, incentivi, comunità energetiche, fondi PNRR - e dedica attenzione al Conto termico 3.0, individuandone potenzialità e limiti come strumento cardine della transizione termica.

Il cuore più innovativo del testo è però la dimensione ecosistemica. L’energia non è solo tecnologia: è relazione, coesione, welfare. Le comunità energetiche diventano dispositivi di partecipazione e redistribuzione, capaci di ridurre la povertà energetica e rafforzare il tessuto sociale. La transizione termica europea, con reti di calore rinnovabili e pompe di calore di nuova generazione, ridefinisce il ruolo degli edifici come nodi di infrastrutture collettive. Le esperienze di ConnectHeat e Muse Dhc mostrano come la decarbonizzazione possa diventare un processo democratico, mentre la digitalizzazione introduce nuovi modelli di gestione predittiva e manutenzione intelligente. Il Vademecum insiste anche sulla dimensione comunicativa: senza una cultura relazionale, senza fiducia e senza linguaggi condivisi, nessuna innovazione tecnica può radicarsi nei condomini.

Lo sguardo finale si apre sulle esperienze internazionali e sulle prospettive future. Roma Capitale diventa laboratorio di rigenerazione energetica su scala urbana; Edera propone un approccio industriale alla riqualificazione, basato su prefabbricazione e processi replicabili; la bioeconomia del costruire introduce materiali rigenerativi e filiere circolari. Il messaggio conclusivo è netto: la transizione energetica condominiale non è un insieme di interventi tecnici, ma una trasformazione culturale e sociale che richiede visione, governance e partecipazione. Ogni condominio, anche il più piccolo, può diventare un’infrastruttura climatica, un luogo di innovazione e un attore della transizione ecologica.

 

Vademecum Energetico Condominiale (Pacini Editore) è di Pasquale Luca Giardiello, Giuseppe Milano, Sergio Roncucci, con i contributi speciali di Stefano Martello e Fabio Roggiolani

giovedì 21 maggio 2026

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