Sviluppo sostenibile
Lo sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri.

L'Agenda 2030 dell'Onu per lo sviluppo sostenibile
Il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, un piano di azione globale per le persone, il Pianeta e la prosperità.

Goal e Target: obiettivi e traguardi per il 2030
Ecco l'elenco dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) e dei 169 Target che li sostanziano, approvati dalle Nazioni Unite per i prossimi 15 anni.

Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile
Nata il 3 febbraio del 2016 per far crescere la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitare la società italiana, i soggetti economici e sociali e le istituzioni allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Altre iniziative per orientare verso uno sviluppo sostenibile

Contatti: Responsabile Rapporti con i media - Luisa Leonzi
Scopri di più sull'ASviS per l'Agenda 2030

The Italian Alliance for Sustainable Development (ASviS), that brings together almost 300 member organizations among the civil society, aims to raise the awareness of the Italian society, economic stakeholders and institutions about the importance of the 2030 Agenda for Sustainable Development, and to mobilize them in order to pursue the Sustainable Development Goals (SDGs).
 

Notizie

Giovani e benessere mentale: il 40% si è rivolto a un professionista

Dal World Youth Report dell’Onu: disuguaglianze, povertà, istruzione e lavoro incidono direttamente sul benessere, mentre stigma e barriere sociali limitano accesso a cure e opportunità. 2/03/26

lunedì 2 marzo 2026
Tempo di lettura: min

In Sierra Leone un giovane di 22 anni racconta di aver trascorso l’infanzia lavorando per sopravvivere, in un contesto segnato da crisi umanitarie e privazioni. La sua esperienza, marcata da lavoro minorile e instabilità, mostra come le condizioni di vita possano influire profondamente sulla salute mentale, incidendo sul senso di sicurezza, sulle opportunità e sul futuro. È una delle testimonianze raccolte nel World youth report: youth mental health and well-being, pubblicato dal Dipartimento per gli Affari economici e sociali delle Nazioni Unite, che evidenzia il legame diretto tra disuguaglianze sociali e benessere psicologico delle nuove generazioni. La salute mentale, evidenzia il Rapporto, rappresenta una componente fondamentale dello sviluppo sostenibile e del benessere complessivo delle giovani generazioni. Fattori come istruzione, lavoro, dinamiche familiari, povertà, ambiente digitale e contesto sociale incidano in modo determinante sugli esiti psicologici e sul benessere dei giovani.

 

Fig. 1 Cosa impedisce di parlare con un professionista

Il ruolo dei determinanti sociali e delle disuguaglianze

Uno dei principali risultati del Rapporto riguarda il ruolo dei “determinanti sociali”, ossia le condizioni in cui i giovani crescono, studiano e lavorano. Il documento evidenzia come le disuguaglianze economiche e sociali, l’esclusione, la povertà e le discriminazioni contribuiscano ad aumentare i rischi per la salute mentale, limitando al tempo stesso l’accesso all’istruzione, al lavoro e ai servizi sanitari. Le disuguaglianze nelle opportunità e nelle risorse risultano strettamente associate a disparità nei livelli di benessere psicologico. Inoltre, lo stigma (l'attribuzione di qualità negative a una persona o a un gruppo) e la discriminazione rappresentano fattori aggravanti, poiché ostacolano l’accesso alle cure e riducono le opportunità di inclusione sociale e lavorativa. Il Rapporto sottolinea che gli effetti delle disuguaglianze sono cumulativi e possono intensificare il rischio di problemi di salute mentale, rendendo necessario un approccio integrato che tenga conto delle diverse dimensioni della vita dei giovani.

 

Fig.2 Percentuale di giovani che si sono rivolti ad un professionista

Consultazioni globali e partecipazione dei giovani

Il Rapporto si basa su un ampio processo di consultazione internazionale che ha coinvolto oltre 2.500 giovani tra i 15 e i 29 anni provenienti da 137 Paesi, attraverso questionari, focus group e interviste individuali. Questo approccio ha permesso di raccogliere dati quantitativi e qualitativi sulle esperienze dirette dei giovani, contribuendo a fornire una base empirica per le raccomandazioni politiche. Le consultazioni hanno evidenziato che circa il 40% dei partecipanti si è rivolto almeno una volta a un professionista per questioni legate alla salute mentale, mentre molti giovani hanno indicato come principali ostacoli alla richiesta di aiuto la mancanza di fiducia, il timore di non essere presi sul serio e la paura di rappresentare un peso per gli altri. Il Report include inoltre testimonianze dirette che mostrano come fattori quali povertà, discriminazione, disabilità o contesti di crisi possano influenzare profondamente il benessere mentale, confermando la necessità di politiche più inclusive e sensibili alle diverse condizioni sociali.

 

Politiche integrate e prevenzione per promuovere il benessere

Politiche integrate e multisettoriali sono fondamentali per affrontare in modo efficace le cause profonde dei problemi di salute mentale. Tra le priorità individuate c’è la promozione di ambienti educativi e lavorativi inclusivi, il rafforzamento del sostegno familiare e comunitario e il miglioramento delle condizioni socioeconomiche. Il Report considera la prevenzione e l’intervento precoce, strumenti essenziali per ridurre l’impatto dei disturbi mentali nel corso della vita, evidenziando che molte condizioni di salute mentale emergono prima dei 24 anni, rendendo l’età giovanile una fase cruciale per interventi efficaci e duraturi. Nel complesso, il documento conclude che promuovere la salute mentale dei giovani attraverso politiche inclusive rappresenta una condizione fondamentale per favorire lo sviluppo sociale ed economico e per garantire il pieno coinvolgimento delle nuove generazioni nella costruzione di società sostenibili.

 

Scarica il Report

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