Sviluppo sostenibile
Lo sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri.

L'Agenda 2030 dell'Onu per lo sviluppo sostenibile
Il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, un piano di azione globale per le persone, il Pianeta e la prosperità.

Goal e Target: obiettivi e traguardi per il 2030
Ecco l'elenco dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) e dei 169 Target che li sostanziano, approvati dalle Nazioni Unite per i prossimi 15 anni.

Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile
Nata il 3 febbraio del 2016 per far crescere la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitare la società italiana, i soggetti economici e sociali e le istituzioni allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Altre iniziative per orientare verso uno sviluppo sostenibile

Contatti: Responsabile Rapporti con i media - Luisa Leonzi
Scopri di più sull'ASviS per l'Agenda 2030

The Italian Alliance for Sustainable Development (ASviS), that brings together almost 300 member organizations among the civil society, aims to raise the awareness of the Italian society, economic stakeholders and institutions about the importance of the 2030 Agenda for Sustainable Development, and to mobilize them in order to pursue the Sustainable Development Goals (SDGs).
 

Notizie

Viviamo in un’Italia stanca, sospesa tra fragilità, speranza e malinconia

Il report Ipsos “Flair Italia 2026” analizza percezioni, paure e comportamenti degli italiani. Tra incertezza crescente, sfiducia e nuovi bisogni emerge un consumatore più attento ai valori, ma anche più fragile. 16/04/26

giovedì 16 aprile 2026
Tempo di lettura: min

Il 77% degli italiani si definisce pessimista e l’85% percepisce un aumento del costo della vita. L’incertezza cresce e raggiunge il 57%, accompagnata da emozioni come rabbia e disgusto. È il quadro che emerge dal report, che descrive una “società della stanchezza”, sospesa tra speranza e malinconia. Questa condizione attraversa dimensioni economiche, culturali ed emotive. Le crisi globali, dalle guerre all’instabilità economica, influenzano profondamente il modo in cui le persone leggono il presente e immaginano il futuro. Il risultato è una percezione diffusa di fragilità, che si riflette nei comportamenti quotidiani.
Questa condizione si riflette anche nel modo in cui le persone scelgono, acquistano e si relazionano ai brand. A confermare questo clima, crescono in modo netto le preoccupazioni economiche e sociali.

 

Il report Ipsos e i “labirinti” della società

Flair Italia 2026”, realizzato da Ipsos, analizza in modo periodico l’evoluzione della società italiana, con l’obiettivo di intercettare segnali deboli e cambiamenti nei comportamenti. L’edizione 2026 utilizza la metafora dei “labirinti” per descrivere i contesti in cui le persone si muovono: lavoro, famiglia, relazioni, ambiente, sicurezza. Sono dimensioni interconnesse che condizionano scelte e percezioni.
Il report evidenzia come le persone non cerchino più soluzioni lineari, ma strategie per orientarsi in contesti complessi, spesso percepiti come instabili e difficili da controllare. Questa condizione si riflette in modo evidente nel rapporto con il lavoro, uno dei principali “labirinti” descritti dal report.

Lavoro, famiglia, relazioni: i nodi della fragilità sociale

Nel lavoro emerge un forte senso di disconnessione. Il 40% si dichiara emotivamente esausto e il 35% percepisce una frattura tra vita lavorativa e personale. Una quota significativa segnala anche distanza dal significato del proprio lavoro. 
Anche la dimensione familiare è attraversata da tensioni. Il costo dei figli pesa fino al 70% del bilancio mensile per una parte delle famiglie, mentre il 91% indica il costo della vita e l’instabilità lavorativa come ostacoli alla genitorialità. 
Sul piano relazionale, solo il 30% afferma di sentirsi realmente amato e meno di un quarto si dice pienamente soddisfatto della propria relazione. Un dato che segnala una fragilità diffusa anche nei legami più intimi.

 

Paura e ambiente: insicurezza e sfiducia sistemica

La percezione della sicurezza si differenzia per genere. Gli uomini temono maggiormente lo spazio esterno, mentre le donne indicano nella violenza domestica una minaccia più concreta.
Sul fronte ambientale emerge una trasformazione significativa. Il 73% degli intervistati accusa imprese e manager di fare poco per la tutela dell’ambiente, mentre il 70% ritiene che le aziende debbano contribuire economicamente alla lotta al cambiamento climatico
Si passa dalla fiducia al sospetto: il greenwashing ha eroso la credibilità e alimentato una distanza tra dichiarazioni e comportamenti percepiti.

 

Consumi e valori: il nuovo equilibrio tra identità ed economia

In questo contesto cambia anche il modo di consumare. Emergono nuovi bisogni: tempo, relazioni, autenticità, comunità. Il dato più significativo riguarda il rapporto tra consumo e valori: il 70% degli italiani tende a scegliere marchi in linea con le proprie convinzioni.
Allo stesso tempo cresce l’attenzione al prezzo. Il consumatore descritto dal report è “empatico-parsimonioso”: cerca coerenza e significato, ma resta attento alle risorse economiche.
L’empatia diventa una leva concreta. Le persone dichiarano di spendere fino a sette volte di più per i marchi con cui sentono un legame. E il contesto – momenti, bisogni, narrazione – incide per il 50% sulla scelta finale. In questo scenario emerge una trasformazione chiave nei comportamenti di consumo.

Scarica il report: Flair Italia 2026

Aderenti