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Approvata in Puglia la Valutazione di impatto generazionale e di genere
Tutti gli atti normativi, pianificatori e programmatori regionali dovranno ora considerare l’impatto sulle future generazioni e sulla parità tra uomini e donne. 24/07/26
La Regione Puglia ha approvato una nuova legge che introduce l’obbligo di Valutazione di impatto generazionale e di genere (Vige) negli atti normativi, pianificatori e programmatori. “La Valutazione di impatto generazionale garantirà che ogni norma regionale sia non solo legittima, ma anche ‘giusta’ nel tempo, onorando il patto di solidarietà con le generazioni che erediteranno il territorio pugliese e alle quali dobbiamo lasciare una Puglia migliore” si legge nel comunicato stampa.
L’iniziativa pugliese si inserisce in un percorso già avviato a livello nazionale. Nel 2025 il Parlamento ha infatti approvato la norma che introduce la Valutazione di impatto generazionale (Vig) delle nuove leggi come strumento ordinario per analizzare gli effetti delle nuove norme sul benessere delle generazioni presenti e future. La misura rappresenta un altro punto di svolta di un percorso che l’ASviS porta avanti dal 2016, con una costante attività di sensibilizzazione presso le istituzioni. La decisione della Regione Puglia recepisce, inoltre, i principi e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile presenti nell’Agenda 2030 e le modifiche agli Articoli 9 e 41 della Costituzione italiana, in cui si fa riferimento al principio di equità intergenerazionale e allo sviluppo orientato alla sostenibilità.
Consulta il Future Paper dei Escosistema Futuro sulla Vig
