Sviluppo sostenibile
Lo sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri.

L'Agenda 2030 dell'Onu per lo sviluppo sostenibile
Il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, un piano di azione globale per le persone, il Pianeta e la prosperità.

Goal e Target: obiettivi e traguardi per il 2030
Ecco l'elenco dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) e dei 169 Target che li sostanziano, approvati dalle Nazioni Unite per i prossimi 15 anni.

Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile
Nata il 3 febbraio del 2016 per far crescere la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitare allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

I nostri Progetti per orientare verso uno sviluppo sostenibile

Contatti: Responsabile Rapporti con i media - Lorenzo Scheggi Merlini

The Italian Alliance for Sustainable Development (ASviS), that brings together almost 300 member organizations among the civil society, aims to raise the awareness of the Italian society, economic stakeholders and institutions about the importance of the 2030 Agenda for Sustainable Development, and to mobilize them in order to pursue the Sustainable Development Goals (SDGs).
 

Notizie

Governance della sostenibilità: nasce in Italia il primo osservatorio sulle variabili non finanziarie

ETica News e Top Legal hanno analizzato la governance di tutte le 40 aziende quotate appartenenti al paniere FTSE MIB, tenendo in considerazione variabili quali l'ambiente, la responsabilità sociale e il capitale umano.

Si è svolta a Milano il 23 giugno 2016 la presentazione del primo osservatorio in Italia ed Europa sulla Governance 
della sostenibilità, cioè sul livello di integrazione nel buon governo aziendale delle variabili non financial, come capitale umano, responsabilità sociale e ambiente, realizzato da ETica News e Top Legal.  In particolare, è stata analizzata la governance di tutte le 40 aziende quotate appartenenti al paniere FTSE MIB, il più significativo indice azionario della Borsa italiana. Il risultato dimostra che il 45% di tali società ha avviato uno sforzo di rifocalizzazione senza precedenti, anche se molto resta da fare perchè secondo gli investitori istituzionali il 100% delle aziende non fornisce informazioni adeguate sulla integrated governance.  Le informazioni non finanziarie sono considerate ormai necessarie per orientare le scelte di investimento, che non sono più dettate quindi solo da criteri economici.

È evidente come l’integrated governace rappresenta la sfida innovativa per chi si occupa di Governo delle aziende, per gli investitori e gli stakeholder e si inserisce a pieno titolo tra le disposizioni normative che l’Italia deve a breve implementare nell’ordinamento nazionale come la Direttiva 2014/95 sull’informazione non finanziaria (entro il 2016). Il recepimento di tale direttiva rappresenta il cambio di passo ormai diventato improrogabile e di cui anche il Governo italiano è pienamente consapevole. 

Questa consapevolezza è dimostrata dalla consultazione avviata dal Ministero dell’Economia, che ha visto la partecipazione di ASviS, e dei principali stakeholder del settore.  È emerso come dato fondamentale indicato dagli operatori la necessità di assicurare da parte delle aziende un’informazione non finanziaria trasparente ed esaustiva, ma per la realizzazione della quale vanno salvaguardati anche gli interessi delle PMI che non devono essere caricate di oneri informativi aggiuntivi almeno nel breve periodo.


di Luigi Ferrata

29 giugno 2016

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