Sviluppo sostenibile
Lo sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri.

L'Agenda 2030 dell'Onu per lo sviluppo sostenibile
Il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, un piano di azione globale per le persone, il Pianeta e la prosperità.

Goal e Target: obiettivi e traguardi per il 2030
Ecco l'elenco dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) e dei 169 Target che li sostanziano, approvati dalle Nazioni Unite per i prossimi 15 anni.

Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile
Nata il 3 febbraio del 2016 per far crescere la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitare allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

I nostri Progetti per orientare verso uno sviluppo sostenibile

Contatti: Responsabile Rapporti con i media - Lorenzo Scheggi Merlini

The Italian Alliance for Sustainable Development (ASviS), that brings together almost 300 member organizations among the civil society, aims to raise the awareness of the Italian society, economic stakeholders and institutions about the importance of the 2030 Agenda for Sustainable Development, and to mobilize them in order to pursue the Sustainable Development Goals (SDGs).
 

Notizie

Si è concluso Terra Madre Salone del Gusto, un incontro per “voler bene alla Terra”

L’incontro torinese è uno degli eventi internazionali più importanti dedicato alla cultura del cibo, alla scoperta delle ricchezze enogastronomiche del mondo e alla trasmissione dei saperi, con la partecipazione di 7mila delegati.

Organizzato da Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte, e grazie alla collaborazione di una fitta rete di partner e attori, Terra Madre Salone del Gusto 2016 si è tenuto a Torino dal 22 al 26 settembre 2016.
Qui alcuni degli eventi che hanno dato vita all’evento.

• Un grande mercato organizzato all’interno del Parco del Valentino –in riva al fiume Po- che ha visto la partecipazione di 7mila delegati ed espositori da tutto il mondo; passeggiando tra i viali alberati e aree verdi è stato possibile incontrare produttori e artigiani, scoprire cibi nuovi e sapori diversi.
Conferenze tenute da numerosi relatori come José Bové, Don Luigi Ciotti, Gian Carlo Caselli, Serge Latouche, Gino Strada e molti altri. Le conferenze hanno toccato svariati argomenti legando insieme temi di agroecologia, arte contemporanea, orti, agromafia, migrazioni e conflitti.
Presìdi Slow Food, progetti nati per salvare prodotti artigianali, razze autoctone, varietà vegetali e tecniche tradizionali –di coltivazione, pesca e allevamento-, ecosistemi e paesaggi rurali.
Forum organizzati nelle aule del Castello del Valentino, per dar voce alle Comunità del cibo, formate da agricoltori, allevatori, pescatori, artigiani e cuochi che fanno parte della rete di Terra Madre e che hanno l’obiettivo comune di curare la terra, il mare e le risorse naturali, rappresentando così il modello di un’agricoltura sostenibile e che pensa al futuro.
Mostre ed esposizioni organizzate in giro per la città, tra cui: “Volere bene alla terra: gesti, cibi e luoghi del mondo”, “Fame di lavoro – storie di gastronomie operaie”, “Il grido della Terra – esposizione fotografica per conoscere l’enciclica Laudato sì di Papa Francesco”.
Inoltre proiezioni cinematografiche, laboratori del gusto, cucine di Terra Madre, cucine di strada, food truck, vie del gelato e del miele.

“Voler bene alla Terra” è stato il tema di questa “edizione numero zero”, come la descrivono Gaetano Pascale e Daniele Buttignol (presidente e direttore di Slow Food Italia), di Terra Madre Salone del Gusto a Torino. Partecipazione di tantissime persone incuriosite da prodotti e dalle storie dei delegati, confronto di oltre 5mila persone che hanno preso parte a dibattiti, conferenze e percorsi tematici, condivisione di esperienze, prodotti, esposizioni della terra e della città, sono state le prime impressioni post-evento.

Attenzione alla biodiversità, alla qualità del cibo, all’ambiente sono le parole che hanno fatto da ritornello durante la Settimana del cibo e della Terra, occasione per sensibilizzare comunità, organizzazioni, le istituzioni nazionali e internazionali su questo nostro Bene Comune, “coltivando e custodendo” ciò che ci accomuna e di cui, come uomini, abbiamo necessariamente bisogno: terra, acqua, agricoltura, cibo. 

di Chiara Alberti

Lunedì 03 Ottobre 2016

Aderenti