Sviluppo sostenibile
Lo sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri.

L'Agenda 2030 dell'Onu per lo sviluppo sostenibile
Il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, un piano di azione globale per le persone, il Pianeta e la prosperità.

Goal e Target: obiettivi e traguardi per il 2030
Ecco l'elenco dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) e dei 169 Target che li sostanziano, approvati dalle Nazioni Unite per i prossimi 15 anni.

Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile
Nata il 3 febbraio del 2016 per far crescere la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitare allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

I nostri Progetti per orientare verso uno sviluppo sostenibile

Contatti: Responsabile Rapporti con i media - Lorenzo Scheggi Merlini

The Italian Alliance for Sustainable Development (ASviS), that brings together almost 300 member organizations among the civil society, aims to raise the awareness of the Italian society, economic stakeholders and institutions about the importance of the 2030 Agenda for Sustainable Development, and to mobilize them in order to pursue the Sustainable Development Goals (SDGs).
 

Notizie

L’Iea rivede al rialzo le sue stime sulle rinnovabili nel mondo

Il 90% della nuova generazione di elettricità nel 2020 proviene da fonti rinnovabili. È la Cina a trainare il mercato, ma una consistente espansione è attesa anche negli Stati Uniti e in Europa. Attenuati gli effetti della pandemia.  10/6/21

L’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) ha rilasciato un importante aggiornamento sul mercato delle fonti rinnovabili. Il suo “Renewable energy market update 2021” dell’11 maggio rivede al rialzo il trend per le rinnovabili nel mondo nei prossimi anni: rispetto alle previsioni di qualche mese prima, per esempio, l’Iea ha alzato del 25% le stime che interessano la crescita di due settori chiave per le rinnovabili, come eolico e solare. Nello studio si legge che eolico e solare “sono cresciuti a un ritmo maggiore negli ultimi due decenni rispetto al passato”, e che queste fonti “sono destinate ad espandersi nei prossimi anni sempre più velocemente, anche rispetto a prima della pandemia”.

Elettricità sempre più green. La capacità installata di elettricità rinnovabile nel 2020 (280 gigawatt) è aumentata del 45% rispetto al 2019. Per ritrovare un aumento del genere di “anno in anno”, bisogna tornare indietro alla fine del secolo scorso, e per l’esattezza al 1999. Questo balzo in avanti è “destinato a diventare una nuova normalità”, basti pensare che le stime dicono che nel 2021 saranno installati altri 270 gigawatt, mentre nel 2022 si tornerà ai 280 gigawatt.

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Le energie rinnovabili hanno rappresentato il 90% della nuova generazione di elettricità aggiunta a livello globale lo scorso anno, la stessa quota che si registrerà per ciascuno dei prossimi due anni, come confermato dalle parole del direttore esecutivo dell’Iea, Fatih Birol: “l'energia eolica e quella solare ci stanno dando dei motivi in più per essere ottimisti sugli obiettivi climatici. L'anno scorso, l'aumento della capacità rinnovabile ha rappresentato il 90% dell'espansione dell'intero settore energetico globale. I governi devono puntare su questo promettente slancio attraverso ulteriori politiche che incoraggino maggiori investimenti nel solare e nell'eolico, nell'infrastruttura di rete aggiuntiva di cui avranno bisogno, e in altre tecnologie rinnovabili chiave come l'energia idroelettrica, la bioenergia e la geotermia. Una massiccia espansione dell'elettricità pulita è essenziale per dare al mondo la possibilità di raggiungere i suoi obiettivi di neutralità climatica”.


Una massiccia espansione dell'elettricità pulita è essenziale per raggiungere la neutralità climatica nel mondo.

Fatih Birol, direttore esecutivo dell’Iea


La Cina tira la crescita delle rinnovabili. È la Cina a farla da padrona quando parliamo di espansione delle fonti pulite; secondo l’Iea è infatti al “centro della domanda e dell'offerta globali di rinnovabili”. Nel 2020, la quota mondiale di nuove rinnovabili installate è salita al 50%, anche per una questione di convenienza economica: andavano sfruttati i sussidi governativi prima del loro termine. Nel 2021-2022 la crescita del settore è destinata a stabilizzarsi su livelli inferiori che, però, saranno comunque superiori a quelli fatti registrare nel periodo 2017-2019. Inoltre, il Rapporto fornisce anche una panoramica sulle materie prima necessarie a costruire i pannelli fotovoltaici. “La Cina è il più grande produttore di pannelli solari e turbine eoliche del mondo”, si legge nello studio, “nonché il più grande fornitore di materie prime come silicio, vetro, acciaio, rame e terre rare. I vincoli della catena di approvvigionamento hanno recentemente fatto aumentare i prezzi dei moduli fotovoltaici, evidenziando le potenziali vulnerabilità del settore a lungo termine”.

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Bene Stati Uniti ed Europa. Anche per questi due Continenti la crescita sarà ancor più rapida di quanto previsto in precedenza dall’Agenzia. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, si prevede una accelerazione sul tema per via dell’estensione del credito federale d’imposta sulla produzione (Ptc). Inoltre, se venissero approvati i disegni di legge sulle nuove infrastrutture, questa crescita verrà stimolata ancor di più, anche oltre le previsioni fornite dall’Iea in questo studio. In Europa, invece, l’aumento della quota di rinnovabili sarà trainato dal boom del mercato dovuto alla costante diminuzione dei costi degli impianti di fonti pulite, in particolare per quanto riguarda il calo dei prezzi del fotovoltaico.

 

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di Ivan Manzo

Giovedì 10 Giugno 2021

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