Un mondo di inchieste
"Un mondo di inchieste" è il podcast prodotto dall'ASviS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ETS, con il supporto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica nell’ambito del processo di attuazione della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, che affronta con il taglio giornalistico dell’inchiesta le grandi sfide ed emergenze del nostro tempo, proponendo possibili soluzioni. Ideato, scritto e letto da Elis Viettone, sound design di Beatrice Novelli.
"Un mondo di inchieste" si basa sull'impostazione del giornalismo costruttivo, o giornalismo delle soluzioni. Questo non significa sminuire le criticità, ma raccontarle lavorando al contempo su alternative positive e risolutive. Oltre alla denuncia, si valorizzano così esperienze, progetti e iniziative in grado di generare un impatto positivo.
Inquadrando questioni di rilevanza planetaria, mostriamo come ogni singolo individuo, a partire dalla consapevolezza delle proprie decisioni e abitudini quotidiane, possa fare nel suo piccolo la differenza, dalle scelte di consumo a quelle elettorali, nella creazione di un mondo dove ambiente, società, economia e istituzioni possano garantire salute e benessere per le generazioni future, ma anche per quelle di oggi.
"Perché capire e conoscere è il primo passo per cambiare"
Episodio 1. Soffocati dalla plastica: ripulire l'ambiente ormai è impossibile ma non tutto è perduto
La plastica è ovunque, dentro e fuori di noi: una delle contaminazioni più pervasive e persistenti che il Pianeta abbia mai dovuto affrontare e ormai è impensabile ripulire l’ambiente, non abbiamo gli strumenti e le tecnologie. Ma perché un materiale nato per essere pratico ed economico è diventato una minaccia alla salute globale? Che possiamo fare ora?
(In questa puntata sono intervenuti: Eva Alessi, Responsabile del programma Sostenibilità del WWF Italia; Eleonora Rizzuto, fondatrice e presidente dell'Aisec associazione italiana per lo sviluppo dell'economia circolare; Enzo Favoino, coordinatore nazionale della campagna a buon rendere, molto piu di un vuoto).
Episodio 2. Lo spazio bene comune, promessa di sviluppo o annientamento? A noi la scelta.
Lo spazio è un bene comune e quindi è di tutti. Ovvero, oggi, senza regole specifiche, ciascuno può lanciare in orbita quanti più satelliti riesce, per l’utilizzo che desidera. Scopi bellici, controllo su rete e materie prime spaziali, inquinamento: tutto permesso. Ma in questo modo, sfruttandolo senza limiti a beneficio di pochi, possiamo garantirne una futuro sostenibile? La risposta è sì.
(In questa puntata sono intervenuti: Patrizia Caraveo, astrofisica, presidente dell’Inaf, Istituto nazionale di astrofisica; Amedeo Balbi, professore di Astronomia e Astrofisica presso il Dipartimento di Fisica dell'Università di Roma Tor Vergata; Claudio Piazzai , co-fondatore e direttore strategico di Involve Space).
Episodio 3. Una città intelligente non combatte la natura, la integra. Così adattarsi produce benessere
Immagina una città che respira, in cui la natura è una struttura portante: alberi che abbassano la temperatura delle strade, tetti verdi che assorbono l’acqua piovana, producono energia pulita, cibo e frescura, spazi urbani resilienti, progettati per adattarsi ai cambiamenti climatici.
Perché una città intelligente non combatte la natura, la integra e la valorizza. Sullo sfondo la tecnologia lavora in silenzio: regola il traffico, ottimizza i consumi, avvicina i servizi alle persone. Ecosistemi urbani completi, dove acqua, suolo, verde, energia, mobilità, imprese e persone non sono con parti separati, ma un unico sistema vivo che si autorinforza. Non è solo una bella immagine, ma una realtà possibile se sapremo adattarci ai grandi mutamenti planetari in corso.
(In questa puntata sono intervenuti: Carlo Ratti, direttore del Senseable City Lab presso il MIT di Boston e Cinzia Davoli, Responsabile Servizio Sviluppo Sostenibile e Sistemi di supporto alle decisioni Area Ambiente e Tutela del Territorio - Città metropolitana Milano).
Episodio 4. Salute e cambiamento climatico: perché non può esistere una popolazione sana in un mondo malato
La crisi climatica non riguarda soltanto l'ambiente. Riguarda anche la nostra salute. In questo episodio di Un mondo di inchieste esploriamo il legame tra cambiamento climatico, inquinamento, biodiversità, innovazione medica e salute globale.
Dalle ondate di calore all'antibiotico-resistenza, dalle nanotecnologie alla medicina di precisione, fino all'approccio One Health, scopriamo perché il benessere delle persone dipende sempre più dalla salute degli ecosistemi che ci circondano.
Una puntata dedicata a una delle sfide più importanti del nostro tempo: costruire un futuro in cui salute umana, ambiente e sviluppo sostenibile possano avanzare insieme.
(In questa puntata sono intervenuti: Giuseppe Bortone, biologo, direttore del Dipartimento Ambiente e Salute dell'ISS; Irene Guerriero, ricercatrice l’Istituto Italiano di Tecnologia, dove si occupa di bioingegneria e medicina di precisione).
Episodio 5. Acidificazione oceanica: la soluzione viene dalle cozze
C'è un gigante invisibile che sta cambiando il destino del nostro pianeta. Gli scienziati lo chiamano la "forza oscura" dei cambiamenti climatici: un'emergenza silenziosa e poco conosciuta. Da oltre un secolo, il mare sta assorbendo un quarto della CO2 che emettiamo, agendo come un polmone che ci salva dal soffocamento, ma a un prezzo altissimo. Dal 1985 a oggi, il pH è calato drasticamente, rendendo il mare più acido del 30% rispetto all'era preindustriale.
È un'emergenza che non "bussa alla porta" ma che ritroviamo nei coralli che sbiancano, nel plancton che scompare e negli organismi che non riescono più a costruirsi una protezione. Eppure, proprio in questa oscurità, stanno nascendo soluzioni e sperimentazioni per ridare a mari e oceani salute ed equilibrio.
(In questa puntata sono intervenuti: Roberto Danovaro, docente di Ecologia e sostenibilità ambientale all'Università Politecnica delle Marche; Paolo Varrella, ostricoltore, mitilicoltore, componente dell’Ufficio di Presidenza mazionale di Legacoop agroalimentare; Claudio Cappello, Ceo e co-founder della startup Limenet.).
