Approfondimenti
Fare la pace. Una collaborazione tra Italia e Ucraina attraverso il Social hackathon Umbria
L'esperienza di studentesse, studenti e insegnanti protagonisti del progetto di mobilità internazionale che punta a sviluppare l'apprendimento interculturale e la cittadinanza attiva.
22 gennaio 2026
Cominciamo questa prima uscita di “Fare la pace” con due esperienze di educazione alla pace realizzate in Italia coinvolgendo ragazze e ragazzi provenienti dall’Ucraina, in guerra con la Russia.
Entrambe le esperienze utilizzano la mobilità internazionale per un’educazione alla pace fondata sull’incontro diretto. Ciò deve avvenire in spazi sicuri di conoscenza e apprendimento , di dialogo e ascolto reciproco: spazi di accoglienza e convivenza. Intercultura lavora su un’accoglienza affettiva e quotidiana: attraverso l’inserimento in famiglia e nella scuola, mira a fornire spazi di "normalità" e relazione, accogliendo la fragilità tramite il dialogo e la convivialità. Egina adotta un approccio più tecnico-progettuale dove la pace si costruisce attraverso l’ascolto radicale dell’altra persona per immaginare e progettare insieme.
Comune è l'obiettivo: promuovere un’esperienza educativa in cui tutte e tutti i partecipanti hanno la possibilità di “fare esperienza dell’altro” e immaginare un futuro oltre il conflitto. In entrambi i casi, l'educazione alla pace è un processo di apprendimento esperienziale dove l’incontro e la diversità culturale permettono di sperimentare o riscoprire la propria capacità di agire nel mondo.
di Giordana Francia, coordinatrice Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 4 "Istruzione di qualità"
In questo contesto fare educazione significa coltivare pace e resilienza: creare spazi sicuri di incontro e co-progettazione dove pensiero critico, empatia e agency aiutano a ricostruire legami, identità e speranza nel futuro, anche in tempi di conflitto.
- Egina
La testimonianza più significativa che possiamo condividere per nostra parte, è insita in questa immagine, che ritrae Yuliia Levchenko, studentessa del Scientific Lyceum "Polit", in un momento di gioia, condivisione e leggerezza, mentre gioca insieme alla sua squadra con i dispositivi analogici di sperimentazione volumetrica, messi a disposizione per facilitare percorsi di formazione in 3D printing e reinterpretazione urbana e territoriale.

Preferiamo poi portare le testimonianze dirette di studentesse, studenti e docenti che hanno partecipato alle mobilità nel 2024 e 2025, attraverso brevi video interviste che ci raccontano l'esperienza della mobilità in Italia, in presa diretta.
- Anastasia 1 (studentessa)
- Anastasia 2 (studentessa)
- Olha (studente)
- Olga (insegnante)
In aggiunta condividiamo tre video interviste, che vedono le protagoniste narrare le loro esperienze di educazione in Ucraina:
- la docente Olha Shapoval, Scientific Lyceum "Polit", parla di come siano cambiati i processi didattici e pedagogici in contesti segnati da assenza di pace e di come le esperienze di mobilità siano ancora vive nei ricordi di studentesse e studenti. La sua intervista è supportata dalle traduzioni di Mariana Navrotska;
- la studentessa Yuliia Levchenko, Scientific Lyceum "Polit", ricorda cosa significhi trovarsi accanto a ragazze e ragazzi di provenienze e realtà socio-culturali diverse tra loro, presentando l'attività "Spaghetti marshmellow challenge", in cui il valore dell'errore può essere percepito come acceleratore di apprendimento, inclusione ed empowerment;
- la docente Iryna Kharchenko, Communal Establishment Taras Shevchenko Lyceum of Kropyvnytskyi city council, trasmette i benefici ottenuti grazie alle esperienze di mobilità e condivide il significativo lavoro di sviluppo dell'app "Well-B-ing-Shelter", presentato a Bevagna, in occasione del Social hackathon Umbria 2024.
Più nel dettaglio
Paese/contesto: Collaborazione tra Italia e Ucraina attraverso il Social hackathon Umbria
Attore: Egina – European grants international academy
Descrizione esperienza: Si desidera presentare il percorso strutturato di cooperazione e mobilità transnazionale che Egina ha sviluppato con il Communal Establishment Taras Shevchenko Lyceum of Kropyvnytskyi City Council e con il Scientific Lyceum Polit, accompagnando studentesse e studenti ucraini in un’esperienza formativa realizzata grazie all’azione Erasmus+ KA1, che sostiene la mobilità internazionale delle comunità educative per favorire esperienze di apprendimento interculturale, sviluppo di competenze trasversali e cittadinanza attiva. In linea con i framework Unesco sull’Education for peace and sustainable development, il percorso è concepito dal 2023 come un ecosistema di apprendimento diffuso, capace di sostenere resilienza individuale e collettiva, continuità identitaria e speranza nel futuro, anche in contesti segnati da conflitti e instabilità.
La partecipazione delle scuole ucraine al Social hackathon Umbria e alle attività della Social hackademy, nella declinazione Shu young makers (Sym), prevede un avvicinamento applicativo ai temi dell'Agenda 2030, ai valori del New European Bauhaus e al pensiero progettuale. La metodologia Sym si fonda su processi di apprendimento esperienziale, co-creazione e making, a favore di partecipanti provenienti da contesti di pace europei, da esperienze migratorie o di prima generazione e da Paesi extra-europei con criticità strutturali e dinamiche complesse.
Il lavoro in gruppi interculturali, orientato allo sviluppo di idee e soluzioni a favore di specifici territori, crea uno spazio pedagogico di continuità, riconoscimento e agency. In questo ambiente, le fragilità individuali sono riconosciute e lette come risorse, supportate da processi di radical listening e intelligenza connettiva in cui si sperimenta, si immagina e si costruisce insieme. L’esperienza avvicina a pratiche di innovazione sociale, di empatia, pensiero critico e di costruzione di una cultura di pace fondata su dialogo, rispetto reciproco e responsabilità condivisa.
