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Conclusa la 6° Scuola ASviS su sostenibilità, AI e scenari futuri per la PA
Coinvolte 16 Regioni, tanti i temi affrontati: dalla coerenza delle politiche alla transizione digitale, dall’intelligenza artificiale ai metodi di analisi dei futuri. Grazie ai laboratori, i partecipanti hanno potuto affrontare insieme alcune sfide a cui le ammistrazioni devono rispondere. 19/01/26
Anticipare i cambiamenti e governare le transizioni è oggi una sfida centrale anche per la Pubblica Amministrazione (PA), chiamata ad operare in un contesto sempre più interconnesso e complesso. In questo quadro, si conclude oggi la Scuola per lo Sviluppo Sostenibile per le Regioni e per le Province Autonome, promossa dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) per rafforzare le competenze di dirigenti e funzionari della Pubblica amministrazione. L’iniziativa è stata realizzata con la collaborazione di Fondazione Enel, in qualità di knowledge partner, e di Cinsedo (Centro interregionale di studi e documentazione della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome).
Giunta alla sesta edizione, la Scuola ha coinvolto 29 amministratori provenienti da 16 Regioni, con un programma di 49 ore complessive di formazione, tra lezioni frontali, attività online e laboratori, svoltisi tra ottobre 2025 e gennaio 2026. Il focus tematico della Scuola è stato quello della coerenza delle politiche pubbliche, dalla transizione digitale e l’intelligenza artificiale (IA) ai metodi di analisi dei futuri. L’edizione 2025-2026 si è distinta dalle precedenti per una marcata impronta esperienziale, grazie a quattro laboratori specifici curati dai partner del progetto che hanno reso l'aula uno spazio di co-progettazione, dedicati allo strategic foresight, all’uso dell’IA nei processi amministrativi e alla co-creazione tra amministrazioni per supportare la PA nel governo della complessità delle transizioni in atto.

“Le Regioni, grazie alle loro numerose competenze, costituiscono un soggetto chiave per disegnare e realizzare politiche per lo sviluppo sostenibile, ma devono essere in grado di dialogare con il livello superiore (nazionale ed europeo) e quello inferiore (Comuni e Città metropolitane) della governance pubblica”, ha affermato Enrico Giovannini, membro del comitato scientifico della Scuola e direttore scientifico dell’ASviS, “La coerenza delle politiche economiche, sociali e ambientali è indispensabile per attuare politiche efficaci, un tema che ha caratterizzato le diverse edizioni della Scuola, che hanno coinvolto finora oltre 350 funzionari e dirigenti degli enti locali. Con questa nuova edizione la Scuola si conferma uno spazio importante di formazione e scambio di buone pratiche per trasformare le grandi strategie globali e nazionali in politiche concrete per i cittadini, le imprese e i territori”.
È già in preparazione la nuova edizione 2026-2027, che rafforzerà il focus su transizione digitale e intelligenza artificiale con laboratori dedicati alla sperimentazione di soluzioni operative per la Pubblica Amministrazione con l’obiettivo di rendere le nostre amministrazioni regionali sempre più pronte a governare il futuro, in modo sostenibile e inclusivo.
