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ASviS e NBFC insieme per mettere la biodiversità al centro
Un ciclo di eventi, frutto della sinergia tra ASviS, National Biodiversity Future Center e Ansa, per stimolare un dialogo con esperti e stakeholder su come integrare la natura nelle scelte strategiche e nelle politiche pubbliche del Paese. 10/4/26
Sono tre gli appuntamenti, uno in presenza e due online, attraverso cui ha preso forma, durante il mese di marzo, la collaborazione tra l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), il National biodiversity future center (Nbfc) e l'agenzia Ansa, per raccontare i risultati della ricerca italiana sulla biodiversità, condotta da Nbfc.
Il progetto si inserisce nelle attività previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, con il fine di rafforzare la consapevolezza sul valore strategico del capitale naturale italiano per il futuro del Paese.
La biodiversità, infatti, non è, o meglio, non deve essere, un ambito specialistico riservato agli addetti ai lavori, ma rappresenta una componente strutturale della competitività economica, della sicurezza alimentare e della resilienza dei territori. L'obiettivo centrale dell’iniziativa è stato dunque quello di tradurre i dati scientifici in azioni concrete: fornire cioè analisi aggiornate e strumenti interpretativi capaci di guidare scelte operative, supportando decisioni pubbliche e strategie imprenditoriali lungimiranti.
Il percorso si è articolato in momenti di confronto diretto e spazi di approfondimento divulgativo: un primo incontro operativo si è tenuto a Roma il 20 marzo per creare un’occasione di networking in presenza e far dialogare la comunità scientifica con stakeholder istituzionali e del mondo produttivo e della società civile. Scopo: individuare ambiti di sperimentazione e collaborazione.
Il 24 e il 30 marzo invece sono stati trasmessi dagli studi Ansa due talk online: questi approfondimenti hanno esplorato rispettivamente i temi del "Restauro della natura" e dei "Piani della natura e rigenerazione urbana". Agli incontri, moderati dalla giornalista Monica Paternesi, hanno preso parte esperte ed esperti di rilievo come Enrico Giovannini (direttore scientifico dell'ASviS), e per Nbfc il direttore scientifico Massimo Labra e la ricercatrice Maria Chiara Pastore.
Attraverso la condivisione di queste prospettive, l'iniziativa ha rappresentato uno spazio aperto in cui ricerca, istituzioni, imprese e società civile hanno trovato occasione di confronto e sinergie preziose per definire traiettorie comuni, ponendo concretamente la salvaguardia della natura al centro dello sviluppo dell'Italia.
