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Si apre il sipario sulla decima campagna del Festival “Diamo luce alla sostenibilità”
Tra luci e ombre, la campagna illumina i progressi raggiunti in termini di sviluppo sostenibile e richiama a un impegno collettivo per accendere i “punti ancora bui”. 21/04/26
Riflettori puntati sulla decima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile. E no, non è solo un’espressione idiomatica perché il setting della nuova campagna “Diamo luce alla sostenibilità” è un vero e proprio palcoscenico dove luci e ombre diventano metafora per dare visibilità ai traguardi o alle sfide ancora da raggiungere in merito all’Agenda 2030.
La campagna, realizzata dall’agenzia Next Different e ambientata nel suggestivo Teatro di Corte della Reggia di Monza, rappresenta il seguito ideale della campagna realizzata dall’ASviS in occasione del suo decimo anniversario e lanciata durante il Festival di Sanremo. È la prima volta che due campagne curate dall’Alleanza “si parlano” condividendo ambientazione, protagonista e linguaggio.
Dopo aver ”dato voce” a temi come la parità di genere, le disuguaglianze e le emissioni - trasformando le prove tecniche di un teatro in un vero e proprio «soundcheck» della sostenibilità - lo spot accende ora i riflettori sui traguardi raggiunti nei primi dieci anni di attività dell’Alleanza e nelle dieci edizioni del Festival, celebrati anche con l’hashtag #asvis10: dall’inserimento in Costituzione della tutela dell’ambiente e degli interessi delle future generazioni all’introduzione dell’educazione allo sviluppo sostenibile nelle scuole, fino all’impegno concreto di molti amministratori locali.
“Molte luci sono state accese, molte restano ancora da accendere”. La nuova campagna ci ricorda, infatti, che se molto lavoro è stato fatto, molto ne resta ancora da fare: conflitti e cambiamento climatico hanno bisogno di una maggiore impegno collettivo e, soprattutto, di una ”regia” capace di avere una visione integrata e complessiva, per tenere sotto controllo le diverse dimensioni della sostenibilità: economica, sociale, ambientale.
Il pubblico a cui la campagna si rivolge è, come sempre, ampio e trasversale: dai giovani al mondo accademico, dalle imprese ai media, fino a coinvolgere l’opinione pubblica e le istituzioni europee, nazionali e locali. Un’altra novità all’orizzonte: per la prima volta, la campagna del Festival adotta un registro dai tratti comici e ironici, segno di un’apertura sempre più pop della nostra Alleanza.
La campagna è diffusa sulle reti Rai, tv e radio, grazie alla collaborazione con il Dipartimento Informazione ed Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, oltre che sui canali dell’Alleanza. Si articola in uno spot da 30 secondi, affiancato da un adattamento radiofonico nei formati da 30" e 15", e in un key visual che sintetizza il concept creativo: una consolle con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile in primo piano e il regista dello spot al microfono, illuminato da un occhio di bue, a rappresentare la necessità di dare voce - e insieme luce - allo sviluppo sostenibile. Completano la campagna quattro visual statici multisoggetto, dedicati ad ambiti più verticali della sostenibilità.
Ma non è finita qui, il fil rouge della regia teatrale prosegue anche nella grafica degli eventi a cura dell’ASviS che riprende l’immaginario della campagna con una regia in primo piano che si affaccia su un vasto paesaggio, il palcoscenico delle tappe della decima edizione del Festival, tenute insieme da una regia integrata, quella dello sviluppo sostenibile e dell’ASviS.
Da dieci anni, infatti, l’Alleanza è in regia per dare voce allo sviluppo sostenibile. E per continuare a farlo serve uno sforzo condiviso: partecipare quest’anno al Festival dello Sviluppo Sostenibile significa cercare di illuminare il futuro insieme, provando ad accendere i “punti ancora bui” in modo che il domani sia…tutto più chiaro.
di Elisa Capobianco
