Sviluppo sostenibile
Lo sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri.

L'Agenda 2030 dell'Onu per lo sviluppo sostenibile
Il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, un piano di azione globale per le persone, il Pianeta e la prosperità.

Goal e Target: obiettivi e traguardi per il 2030
Ecco l'elenco dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) e dei 169 Target che li sostanziano, approvati dalle Nazioni Unite per i prossimi 15 anni.

Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile
Nata il 3 febbraio del 2016 per far crescere la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitare la società italiana, i soggetti economici e sociali e le istituzioni allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Altre iniziative per orientare verso uno sviluppo sostenibile

Contatti: Responsabile Rapporti con i media - Luisa Leonzi
Scopri di più sull'ASviS per l'Agenda 2030

The Italian Alliance for Sustainable Development (ASviS), that brings together almost 300 member organizations among the civil society, aims to raise the awareness of the Italian society, economic stakeholders and institutions about the importance of the 2030 Agenda for Sustainable Development, and to mobilize them in order to pursue the Sustainable Development Goals (SDGs).
 

Notizie dal mondo ASviS

Comprendere i megatrend, le leve strategiche per governare le sfide del futuro

Pubblicato il Future brief, un’analisi delle tendenze di lungo periodo che orientano la trasformazione delle nostre società. Capirle è essenziale per la governance anticipante. 15/10/26

giovedì 15 ottobre 2026
Tempo di lettura: min

Il concetto di megatrend, introdotto da John Naisbitt nel 1982, identifica profondi cambiamenti globali a lungo termine — con un orizzonte temporale superiore ai dieci anni — che investono le strutture individuali, sociali e tecnologiche, delineando impatti significativi per il futuro. Come analizzato nel Future brief “I megatrend, strumento per comprendere i cambiamenti della società”, redatto da Roberto Paura della Fondazione Italian Institute for the Future nell’ambito del progetto Ecosistema Futuro, queste macro-tendenze si distinguono per la loro natura multidimensionale, la vasta ampiezza, la lunga durata e una forte capacità trasformativa e dirompente.  L'analisi dei megatrend non è un semplice esercizio di predizione, ma uno strumento strategico cruciale per la cosiddetta "governance anticipante".

 Comprendere la differenza tra i megatrend "strutturali", già consolidati e determinati da fattori demografici, tecnologici, ambientali ed economici, e quelli "emergenti", ancora incerti e aperti, permette a decisori politici, organizzazioni e imprese di mitigare i rischi e cogliere preziose opportunità sistemiche. Le Nazioni Unite stesse hanno evidenziato il legame tra queste dinamiche e l'Agenda 2030, identificando cinque megatrend chiave da monitorare strettamente: il cambiamento climatico, la transizione demografica, l'urbanizzazione, le tecnologie digitali e le disuguaglianze.

A livello internazionale, centri di ricerca e istituzioni hanno sviluppato metodologie avanzate. Il Joint Research Centre della Commissione europea, ad esempio, ha strutturato il Megatrends Assessment Tool, un metodo partecipativo per valutare la rilevanza delle singole tendenze, mapparne le interconnessioni e definire piani d'azione strategici. Tuttavia, nel panorama italiano permane una sostanziale debolezza: a eccezione di alcuni casi specifici — come l'analisi "Concetto Scenari Futuri" condotta dallo Stato Maggiore della Difesa — l'impiego sistematico dell'analisi dei megatrend nei processi di governance anticipante a livello nazionale risulta ancora scarso.

Per colmare questo ritardo strategico e orientare il Paese verso una reale transizione sostenibile, il documento indica tre direttrici fondamentali:

  • integrare il foresight nelle politiche pubbliche: è necessario utilizzare strumenti strutturati di horizon scanning per tracciare i cosiddetti "segnali deboli" e anticipare l'impatto di grandi eventi sistemici prima che si manifestino in tutta la loro forza;
  • combinare rigore quantitativo e visione qualitativa: scomporre i megatrend nelle loro serie storiche fondanti deve accompagnarsi alla valutazione di scenari alternativi tramite metodologie partecipative;
  • potenziare le capacità decisionali: occorre sviluppare quadri interpretativi che permettano di comprendere a fondo le interazioni reciproche tra le macro-tendenze e l'insorgere di cambiamenti improvvisi e dirompenti (le cosiddette wild card) tipici dell'attuale epoca di incertezza.

In uno scenario globale così instabile, adottare il pensiero sistemico per decifrare i megatrend costituisce una base imprescindibile per comprendere, orientare e gestire i grandi processi di mutamento della società di oggi e di domani.

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