Sviluppo sostenibile
Lo sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri.

L'Agenda 2030 dell'Onu per lo sviluppo sostenibile
Il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, un piano di azione globale per le persone, il Pianeta e la prosperità.

Goal e Target: obiettivi e traguardi per il 2030
Ecco l'elenco dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) e dei 169 Target che li sostanziano, approvati dalle Nazioni Unite per i prossimi 15 anni.

Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile
Nata il 3 febbraio del 2016 per far crescere la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitare la società italiana, i soggetti economici e sociali e le istituzioni allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Altre iniziative per orientare verso uno sviluppo sostenibile

Contatti: Responsabile Rapporti con i media - Luisa Leonzi
Scopri di più sull'ASviS per l'Agenda 2030

The Italian Alliance for Sustainable Development (ASviS), that brings together almost 300 member organizations among the civil society, aims to raise the awareness of the Italian society, economic stakeholders and institutions about the importance of the 2030 Agenda for Sustainable Development, and to mobilize them in order to pursue the Sustainable Development Goals (SDGs).
 

Notizie

Per il 93% delle imprese il welfare genera valore e competitività

Il 4° Rapporto dell’Osservatorio Sodalitas evidenzia il ruolo crescente della sostenibilità sociale nelle strategie aziendali. Salute, formazione, inclusione e welfare rafforzano competitività e reputazione. 25/06/26

giovedì 25 giugno 2026
Tempo di lettura: min

Formazione, salute, welfare, inclusione e qualità del lavoro assumono un ruolo sempre più rilevante nelle strategie aziendali. È quanto emerge dal 4° Rapporto dell’Osservatorio Sodalitas sulla sostenibilità sociale d’impresa, pubblicato nel giugno 2026 da Fondazione Sodalitas e realizzato con il supporto di Csr Europe, Global Compact Network Italia e Walden Lab. Lo studio, basato su oltre 200 imprese e 16 interviste qualitative, monitora l’evoluzione delle politiche sociali nelle aziende italiane e il loro contributo alla creazione di valore per imprese, persone e territori.
I risultati mostrano una diffusione ormai consolidata della sostenibilità sociale nel tessuto imprenditoriale italiano. Nove imprese su dieci la considerano un valore di riferimento per la propria organizzazione e l’82% ritiene che la sua importanza sia cresciuta negli ultimi cinque anni.

Particolarmente significativo il dato relativo ai lavoratori: il 93% delle imprese considera le iniziative rivolte ai dipendenti un investimento strategico e il 75% riconosce un ritorno economico diretto. Secondo il rapporto, la sostenibilità sociale contribuisce a rafforzare competitività, capacità di attrarre talenti e qualità delle relazioni con gli stakeholder.

Pillar Point

  • 9 imprese su 10 considerano la sostenibilità sociale un valore strategico.
  • Il 93% considera le iniziative rivolte ai dipendenti un investimento.
  • Il 75% riconosce un ritorno economico diretto delle attività dedicate ai lavoratori.
  • Salute, sicurezza, formazione, welfare e inclusione sono le principali aree di intervento.
  • Reputazione, competitività e attrazione dei talenti sono tra i benefici più citati.
  • Il Goal 8 - Lavoro dignitoso e crescita economica è l’Obiettivo dell’Agenda 2030 più rilevante per le imprese.

Dai dipendenti alla competitività: dove si concentrano gli investimenti

I lavoratori sono il principale destinatario delle iniziative di sostenibilità sociale per il 93% delle imprese coinvolte nell’indagine.

Le aree considerate più rilevanti dalle imprese nell’ambito della sostenibilità sociale interna.

Le aziende concentrano gli investimenti soprattutto su salute e sicurezza, formazione continua, sviluppo delle competenze, welfare aziendale, inclusione e misure di conciliazione tra vita privata e lavoro. Ambiti considerati sempre più importanti per migliorare il benessere organizzativo e rispondere a una delle sfide più rilevanti del mercato del lavoro: attrarre e trattenere competenze.
L’82% delle imprese ritiene che la sostenibilità sociale abbia oggi un’importanza maggiore rispetto a cinque anni fa. Per l’80% delle aziende il principale fattore che sostiene questo impegno è la visione dell’imprenditore e del top management, seguita dalle motivazioni etiche e valoriali (78%).
Per il 74% del campione, inoltre, queste politiche contribuiscono a rafforzare la competitività aziendale.

I benefici percepiti confermano questa tendenza.        

Reputazione, clienti, competitività e attrazione dei talenti sono tra i principali benefici associati alle strategie di sostenibilità sociale.

Tra quelli più citati figurano il miglioramento della reputazione aziendale (68%), una maggiore considerazione da parte dei clienti (61%), il miglioramento del clima interno (56%), la crescita della competitività nel lungo periodo (56%) e una maggiore capacità di attrarre e trattenere talenti (55%).

Anche il rapporto con il mercato produce benefici misurabili: il 71% delle imprese riconosce un impatto economico positivo delle iniziative di sostenibilità sociale rivolte a clienti e consumatori.

Le imprese associano i maggiori ritorni economici alle iniziative rivolte a dipendenti e clienti-consumatori.

Gli Obiettivi dell’Agenda 2030 che guidano l’impegno sociale delle imprese

L’attenzione crescente verso lavoro, inclusione, salute e sviluppo delle competenze trova un riflesso anche negli Obiettivi dell’Agenda 2030 che le imprese considerano più rilevanti per generare impatti positivi.
Al primo posto si colloca il Goal 8, dedicato al lavoro dignitoso e alla crescita economica, indicato dall’81% del campione. Seguono il Goal 5 sulla parità di genere (76%), il Goal 3 su salute e benessere (66%), il Goal 13 dedicato al contrasto del cambiamento climatico (59%) e il Goal 9 su imprese, innovazione e infrastrutture (56%).

Commentando i risultati del rapporto, il presidente di Fondazione Sodalitas Alberto Pirelli, ha osservato che “le aziende più avanzate considerano la sostenibilità sociale una leva strategica per creare valore, rafforzare la competitività e costruire prospettive di crescita durature”.
Secondo Pirelli, gli investimenti in lavoro dignitoso, inclusione, benessere organizzativo e trasparenza contribuiscono a migliorare produttività, senso di appartenenza e capacità di attrarre nuovi talenti.

Goal 8, Goal 5 e Goal 3 sono gli Obiettivi dell’Agenda 2030 che le imprese considerano maggiormente collegati alla capacità di generare impatti positivi.

Scarica il Rapporto

 

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