Sviluppo sostenibile
Lo sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri.

L'Agenda 2030 dell'Onu per lo sviluppo sostenibile
Il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, un piano di azione globale per le persone, il Pianeta e la prosperità.

Goal e Target: obiettivi e traguardi per il 2030
Ecco l'elenco dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) e dei 169 Target che li sostanziano, approvati dalle Nazioni Unite per i prossimi 15 anni.

Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile
Nata il 3 febbraio del 2016 per far crescere la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitare la società italiana, i soggetti economici e sociali e le istituzioni allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Altre iniziative per orientare verso uno sviluppo sostenibile

Contatti: Responsabile Rapporti con i media - Luisa Leonzi
Scopri di più sull'ASviS per l'Agenda 2030

The Italian Alliance for Sustainable Development (ASviS), that brings together almost 300 member organizations among the civil society, aims to raise the awareness of the Italian society, economic stakeholders and institutions about the importance of the 2030 Agenda for Sustainable Development, and to mobilize them in order to pursue the Sustainable Development Goals (SDGs).
 

Notizie

Vnr, Persone: tutelato il potenziale umano, ma si arretra su salute e benessere

Il 18,6% della popolazione italiana a rischio di povertà, Italia tra i Paesi Ue con i più alti livelli di disuguaglianza dei redditi, otto morti al giorno sulle strade. Il punto della Voluntary national review italiana su “Persone”. 31/07/26

venerdì 31 luglio 2026
Tempo di lettura: min

“Garantire le condizioni per lo sviluppo del potenziale umano" evidenzia un andamento complessivamente positivo, mentre "Promuovere la salute e il benessere" registra un andamento complessivamente negativo.

Così si esprime la Voluntary national local youth review (Vnr) italiana, il documento presentato il 13 luglio all’High-level political forum che illustra i progressi compiuti nell’attuazione dell’Agenda 2030 a livello nazionale e le sfide da affrontare.

In questo articolo vi parleremo di una delle cinque “P” dell’Agenda 2030, quella dedicata alle Persone.

I dati

Nel 2025, il 18,6% della popolazione italiana era a rischio di povertà (Goal 1) e il 10,2% della popolazione occupata era a rischio di povertà, una quota superiore alla media dell'Ue-27 (8,2%). Mentre nel 2023 il 20% della popolazione con i redditi più elevati percepiva un reddito pari a 5,5 volte quello del 20% più povero: l'Italia si confermava così tra i Paesi dell'Unione europea con i più alti livelli di disuguaglianza dei redditi (Goal 10).

Relativamente al Goal 2 “Sconfiggere la fame”, nel 2024 l'1,3% della popolazione italiana si trovava in una condizione di insicurezza alimentare. Preoccupante il tasso di mortalità per incidenti stradali (Goal 3): 4,9 ogni 100mila residenti (circa 8 vittime al giorno).

Sul piano dell’istruzione (Goal 4), si segnala che In Italia, nell’anno scolastico 2024/25, la quota di alunni e alunne che non ha raggiunto il livello di competenza di base in italiano è pari al 33,7% nella classe seconda della scuola primaria: si tratta di un ulteriore aumento rispetto agli anni precedenti. In seconda e in quinta, la quota di alunni e alunne che non raggiunge il livello di competenza di base in matematica (rispettivamente 33% e 33,6%) resta distante dai valori pre-pandemici. Infine, nel 2024, l’85,3% delle donne (Goal 5) vittime di omicidio è stata uccisa da partner, ex partner o altri familiari, una quota estremamente elevata.

La Youth voluntary review

La Youth voluntary review (Yvr) rappresenta una delle principali novità della revisione volontaria italiana del 2026: per la prima volta l’Italia integra infatti un rapporto dedicato alle giovani generazioni, con l’obiettivo di raccogliere il loro punto di vista sull’attuazione dell’Agenda 2030 e sulla costruzione delle politiche per lo sviluppo sostenibile. Il percorso ha coinvolto bambine, bambini e giovani tra i 6 e i 35 anni, attraverso un processo strutturato di ascolto e partecipazione.

La Yvr si fonda sull’idea che i giovani e le giovani non siano soltanto destinatari delle politiche future, ma protagonisti del cambiamento nel presente, e che la prospettiva intergenerazionale debba entrare stabilmente nei processi decisionali.

Dalla consultazione emergono alcune priorità:

  • La crisi climatica resta una delle principali preoccupazioni delle nuove generazioni. I giovani e le giovani mostrano un’elevata sensibilità ambientale, ma cresce anche la percezione che i comportamenti individuali, da soli, non siano sufficienti a produrre trasformazioni profonde: servono interventi collettivi e politiche più incisive.
  • People (Persone) è la dimensione più citata da tutte le fasce d’età: il tema prevalente riguarda il benessere psicologico e relazionale. Il 30,5% degli e delle adolescenti indica il supporto psicologico tra i bisogni prioritari, segnalando l’importanza di rafforzare servizi e strumenti di prevenzione e cura. Rilevante il crollo della facilità nelle relazioni sociali tra i giovani di 14-18 anni (25,3%).
  • La scuola appare sempre meno collegata alla percezione del futuro con il crescere dell’età. Se il 92% dei bambini tra 6 e 10 anni considera la scuola utile per il proprio futuro, questa percentuale scende al 43,1% tra gli 11 e i 13 anni e al 13,1% tra i 14 e i 18 anni, evidenziando una distanza crescente tra sistema educativo e aspettative delle nuove generazioni.

Aderenti