Radio-Tv Alta Sostenibilità
L'equilibrio globale è da ristabilire, siamo pronti per riformare l'Onu?
L’Agenda 2030 arretra su molti obiettivi, tradotto: milioni di persone vivono e vivranno peggio. Ma l’Onu e le sue Agenzie restano indispensabili, nonostante le difficoltà. Ospiti: Nelli Feroci (Iai), Parsi (Univ. Cattolica) e Farrugio (NY Post). In studio Viettone e Manieri. 05/10/26
Si è conclusa a New York l'81ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite, un appuntamento segnato da un dialogo in un clima ostile, dove ogni Paese ha presentato le proprie istanze senza troppo badare a forme di cooperazione. Pressanti appelli alla pace e la cruda realtà dei conflitti globali in corso si sono così alternati. Tra il monito del Segretario Generale António Guterres , al termine del suo mandato, e gli affondi dei leader mondiali, l’Organizzazione ha mostrato le fragilità e la paralisi del sistema multilaterale odierno.
In un momento storico in cui l'attuazione dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile rischia di scivolare sempre più in secondo piano e molti dei Goal perdono posizioni, causando il peggioramento di vita di milioni di persone nel mondo, e prende il via il dibattito sulla prossima nomina del nuovo Segretario Generale, diventa centrale domandarsi quanta forza istituzionale abbia l’Assemblea per guidare le grandi transizioni del nostro tempo e riportare e mantenere la pace.
Ad Alta sostenibilità, in onda su Radio Radicale lunedì 5 ottobre 2026 alle 12.30 e disponibile in podcast, ospiti: Vittorio Emanuele Parsi, ordinario di Relazioni internazionali Università cattolica e accademico dei Lincei; Ferdinando Nelli Feroci, consigliere scientifico dell’Istituto Affari Internazionali e Lorenzo Farrugio, corrispondente freelance per il New York Post. Conducono in studio Elis Viettone e Valeria Manieri.
