Rubrica: Europa e Agenda 2030
Ue-India: accordi di partnership globale e di libero scambio
Settimana 26/1 - 1/2. L’inziativa punta a rafforzare gli scambi per rispondere a un contesto geopolitico sempre più complesso, nel rispetto del diritto internazionale e degli impegni su clima, biodiversità, diritti umani.
Il 27 gennaio la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo António Costa si sono recati a New Delhi al vertice con il presidente indiano Narendra Modi, assumendo una comune agenda per la partnership strategica tra l’Ue e l’India e un accordo di libero scambio.
Von der Leyen ha esaltato nella sua dichiarazione il valore dell’accordo: l'Ue e l'India fanno la storia oggi, approfondendo il partenariato tra le più grandi democrazie del mondo. Abbiamo creato una zona di libero scambio di 2 miliardi di persone, con entrambe le parti destinate a guadagnare economicamente. Abbiamo inviato un segnale al mondo che la cooperazione basata su regole produce ancora grandi risultati. E, soprattutto, questo è solo l'inizio: costruiremo su questo successo e svilupperemo le nostre relazioni per essere ancora più forti.
Allo stesso modo il presidente del Consiglio António Costa in conferenza stampa si è così espresso: il nostro vertice invia un messaggio chiaro al mondo: in un momento in cui l'ordine globale sta subendo un radicale rimodellamento, l'Unione Europea e l'India si presentano insieme come partner strategici e affidabili.
L’accordo di libero scambio (il cui testo non è stato ancora diffuso), come indica il comunicato stampa della Commissione, includerà tra gli argomenti la riduzione delle tariffe agroalimentari, l’accesso privilegiato ai mercati dei servizi e protezione della proprietà intellettuale, rafforzamento degli impegni in materia di sostenibilità. Al fine della sottoscrizione l’accordo dovrà essere formalmente approvato prima dal Consiglio e poi dal Parlamento europeo.
In parallelo, l’adozione della dichiarazione per l’Agenda per la partnership globale Ue-India sviluppa un quadro di collaborazione complessiva tra le parti, basato sull’esperienza di oltre 20 anni di partenariato strategico tra le parti. Riprendendo le posizioni espresse dai nostri leader, il comunicato stampa della Commissione esalta l’Agenda quale piano d'azione lungimirante che riflette l'impegno di entrambe le parti a collaborare in un contesto geopolitico sempre più complesso, come partner affidabili, prevedibili e con sensibilità e idee simili.
L’agenda per la partnership si articola in quattro capitoli chiave dedicati a prosperità e sostenibilità, tecnologia e innovazione, sicurezza e difesa, connettività e questioni globali, a cui si aggiunge un quinto capitolo finale che riconosce come fattori abilitanti trasversali dell’intero accordo la mobilità e sviluppo di competenze.
Nello specifico i punti dell’accordo relativi a prosperità e sostenibilità, trattano aspetti relativi al libero scambio commerciale, includono un accordo sulla protezione degli investimenti da entrambe le parti specificandone la direzione a favore di settori ad alta crescita e orientati al futuro, un accordo sulla protezione delle indicazioni geografiche. L’accordo intendo perseguire il rafforzamento del dialogo macro-economico tra l’Ue e l’India rafforzando le catene di approvvigionamento e la sicurezza economica, la collaborazione nel quadro dell’iniziativa di cooperazione europea globale Global Gateway con il coinvolgimento della Banca europea degli investimenti e degli Stati membri nell’approccio coordinato del “Team Europe”.
Gli aspetti relativi alla tecnologia e innovazione, trattano la sicurezza della ricerca e la protezione di “tecnologie sensibili”, l’implementazione di un memorandum d’intesa per la produzione e lo scambio di semiconduttori, collaborazione per sistemi di allerta precoce in caso di carenza di principi attivi per la produzione di farmaci, cooperazione sulle catene di fornitura dei minerali critici necessari alla transizione energetica. Un punto specifico riguarda espressamente la partnership tra Ue ed India in relazione a clima ed energia pulita, in relazione sia alle tecnologie che alla sicurezza energetica e alla diplomazia climatica.
In questo quadro una pluralità di temi di collaborazione, spaziano dalla produzione energetica pulita quale eolico e idrogeno, alla mobilità sostenibile, reti ferroviarie ad alta velocità, urbanizzazione smart e sostenibile, decarbonizzazione industriale, economia circolare e specificamente riciclo delle navi, adattamento climatico e resilienza, dialogo sulla produzione agricola e alimentare, salute, riduzione del rischio disastri.
Dal lato specifico delle tecnologie digitali, i leader assumono l’ìimpegno ad approfondire la cooperazione per creare un ecosistema digitale affidabile, sicuro, equo e interoperabile, anche rafforzando la collaborazione normativa. Nell’accordo troviamo dunque impegni per l’equità dei mercati digitali, la sicurezza delle infrastrutture, l’interoperabilità e lo sviluppo di standard, privacy e protezione dei minori, responsabilità sociale d’impresa.
Per la ricerca è prevista l’esplorazione della possibilità di associare l’India nel programma europeo Orizzonte Europa. Nel merito vengono espressamente indicati i temi del nucleare a scopi civili e ancora lo sviluppo dei semiconduttori.
Il capitolo dell’agenda dedicato a sicurezza e la difesa comprende cooperazione industriale, dialogo e partecipazione alle iniziative per la pace e la sicurezza basate sul diritto internazionale nell’area regionale dell’indo-pacifico, contrasto alle minacce tradizionale ibride inclusa la lotta al terrorismo.
Il capitolo dedicato a connettività e questioni globali, i leader concordano un quadro di cooperazione per il rafforzamento dei corridoi commerciali con medio-oriente ed Africa e rafforzamento di canali di trasporto via mare ed aerea con soluzioni verdi e sostenibili.
In merito alle questioni della governance internazionale, l’Ue e l’india s’impegnano a rafforzare un sistema globale di commercio basato su regole cooperando in sede di G20 e di Organizzazione mondiale del commercio collaborando su proposte di riforma, vengono rilanciati anche gli impegni di Siviglia per le riforme dell’architettura finanziaria globale, e l’accordo di Parigi per il clima, gli obiettivi di Kunmings-Montreal per la biodiversità, la collaborazione sui temi dei diritti umani e il rafforzamento dell’architettura globale della salute anche promuovendo riforme dell’Oms.
L’accordo di partnership definisce infine quali attivatori di contesto per avanzare sui diversi obiettivi l’espansione della mobilità delle competenze attraverso l’agenda comune migrazione e mobilità, il dialogo e cooperazione su educazione e sviluppo delle competenze, cooperazione nel settore del turismo, piattaforme collaborative tra centri studi e istituzioni accademiche, collaborazione nel quadro del forum commerciale Ue-India. Quale strumento per il rafforzamento degli scambi istituzionali tra Ue ed India, i leader s’impegnano all’organizzazione di un vertice annuale Ue-India per valutare i progressi dell’agenda di partnership e ampliare il quadro degli accordi di cooperazione.
Altre novità
Dopo l’incontro con il leader indiano, il viaggio del presidente del Consiglio europeo António Costa è proseguito in Vietnam, dove il 29 gennaio è stata adottata un dichiarazione congiunta sostenendo un accordo di partnership globale tra l’Ue e la repubblica socialista del Vietnam inquadrato su interessi comuni e valori condivisi di pace, sicurezza e prosperità in un ordine internazionale basato su regole fondato sul diritto internazionale.
Il 30 gennaio la Commissione europea ha presentato la relazione annuale sul mercato unico e la competitività basata su ventinove indicatori. Nella sintesi la Commissione evidenzia quali indicatori in peggioramento: la quota del Pil dell'Ue rappresentata dagli scambi tra gli Stati membri dell'Ue; la quota di direttive Ue sul mercato unico recepite per le quali sono state avviate procedure di infrazione; il tempo medio necessario per elaborare le norme; la carenza di manodopera nelle professioni che richiedono competenze specifiche per la transizione verde; il rendimento scolastico dei quindicenni misurato in base ai punteggi Pisa; riduzione degli investimenti privati, in percentuale al Pil. La relazione delinea inoltre i settori in cui nel 2026 la Commissione si adopererà per eliminare gli ostacoli nel mercato unico quali i servizi connessi alla transizione verde e il contrasto ai ritardi nei pagamenti.
Tra gli altri atti di rilievo adottati il 29 gennaio dalla Commissione europea, si segnalano anche la strategia europea di gestione dell'asilo e della migrazione e la strategia dell'Ue in materia di visti che sviluppano il quadro del Patto migrazione e asilo. Come sintetizzato in conferenza stampa dalla vice-presidente esecutiva della Commissione Henna Virkkunen la strategia sulla migrazione e asilo definisce un chiaro progetto politico quinquennale in materia di migrazione perseguendo tre obiettivi specifici: prevenire l'immigrazione illegale, proteggere chi ha bisogno di protezione e attrarre i talenti di cui l'Europa ha bisogno.
Quale atto fondamentale per la posizione dell’Ue in sede di Nazioni Unite, il Consiglio dell’Unione europea ha adottato il 30 gennaio le priorità dell'Ue per il 2026 in materia di diritti umani. Il Consiglio sottolinea il proprio impegno al rispetto del diritto internazionale, e nell’adoperarsi in particolare per porre fine all'impunità e garantire l'accertamento delle responsabilità nonché offrire pieno sostegno alla Corte penale internazionale. Il Consiglio annuncia inoltre che nel 2026 l'Ue si concentrerà anche sullo spazio civico e continuerà a sostenere e proteggere una società civile forte e resiliente offline e online.
