Rubrica: Europa e Agenda 2030
“AccelerateEu”: rispondere alla crisi energetica spingendo la decarbonizzazione
Settimana 20-26 aprile. Adottata la tabella di marcia “Un’Europa, un mercato”. Crisi energetica: protezione dei vulnerabili e transizione alle fonti pulite prodotte in Ue. Settimana europea dei giovani.
Il 23 e il 24 aprile si è tenuta in Cipro a Nicosia la riunione informale dei capi di Stato e di governo degli Stati membri dell’Unione riuniti nel Consiglio europeo, ospitati dalla presidenza di turno del Consiglio dell’Ue assunta da Nicos Christodoulides, presidente della Repubblica di Cipro.
Gli argomenti in discussione sono stati relativi alla crisi in Medio Oriente e alla conseguente crisi energetica e i relativi riflessi economici, il rilascio del prestito di 90 miliardi di euro all’Ucraina e l’applicazione del ventesimo pacchetto di sanzioni alla Russia, l’impegno a chiudere i negoziati sul prossimo quadro finanziario pluriennale dell’Unione 2028-2034 entro fine anno.
Il Consiglio non ha adottato specifiche conclusioni, ma è stata comunque, ai margini della riunione, sottoscritta l’annunciata tabella di marcia "un'Europa, un mercato”. Questo accordo tra la presidenza del Consiglio dell’Ue e le presidenti del Parlamento europeo e della Commissione europea sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio europeo a febbraio e rilanciati a marzo 2026, impegna le tre istituzioni a procedere celermente all’adozione e alla approvazione di alcune misure per rispondere all’attuale crisi e a rafforzare la competitività dell’Ue. Le misure previste dovranno essere rese operative al più tardi entro la fine del 2027.
L’atto sottoscritto indica come premessa: in un mondo plasmato da rivalità geopolitiche, sconvolgimenti tecnologici e incertezza economica, la strategia economica dell'Europa deve combinare tre pilastri che si rafforzano a vicenda: un mercato unico più forte, più equo e più integrato, una politica commerciale che diversifichi le partnership e riduca le dipendenze strategiche e una politica industriale che protegga e rafforzi la capacità dell'Europa di produrre, innovare e competere in modo da rispettare il pilastro europeo dei diritti sociali, creando una transizione giusta che garantisca posti di lavoro di qualità e non lasci indietro nessuno.
I punti dell’accordo indicano essenzialmente che:
- la Commissione si impegna a proporre le iniziative legislative e politiche indicate nell’allegato programma.
- il Parlamento europeo e il Consiglio si impegnano a lavorare per raggiungere rapidamente un accordo su tutte le proposte legislative indicate nell'allegato, considerandole priorità politiche inserite nel ciclo annuale di programmazione legislativa interistituzionale.
- la Commissione e gli Stati membri si impegnano ad intensificare l'attuazione e l'applicazione degli impegni assunti, al fine di garantire che gli impegni siano pienamente rispettati e mantenuti.
Nell'allegato programma si nota come diverse di queste misure, tra cui anche diversi atti legislativi previsti nella forma di regolamento, siano già previste nel programma della Commissione europea ed alcune sono già in fase di discussione. Tra queste troviamo le proposte per la semplificazione normativa, le nuove misure per l’integrazione del mercato unico, il rafforzamento degli accordi commerciali, le azioni per la riduzione dei costi dell’energia e la decarbonizzazione, la promozione della digitalizzazione e dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Proposte della Commissione: energia sicura e a prezzi accessibili grazie a un'azione accelerata
Il 22 aprile la Commissione europea ha adottato l’iniziativa “AccelerateEu” quale pacchetto di misure sollecitato dalla crisi energetica in corso.
La Commissione evidenzia nelle premesse come l'attuale situazione geopolitica rappresenta una forte spinta per accelerare la transizione verso un'energia pulita, sicura e a prezzi accessibili quale imperativo economico e di sicurezza. Il pacchetto “AccelerateEu" presenta misure a breve termine così come misure strutturali con un effetto a più lungo termine per ridurre ulteriormente la dipendenza dalla volatilità dei mercati dei combustibili fossili e rafforzare la resilienza dell'Europa rispetto ai rischi futuri, basandosi su energia pulita prodotta internamente ed elettrificazione
Le misure prevedono:
- istituzione di un osservatorio dei carburanti per censire la produzione, le importazioni, le esportazioni e i livelli delle scorte di carburanti per i trasporti dell’Ue.
- indirizzi agli Stati membri per l’adozione di misure rapide, mirate e temporanee per la protezione dei consumatori, compresa l'industria, dai picchi di prezzo comprendendo regimi mirati di sostegno al reddito, buoni energia e regimi di leasing sociale, riducendo le accise sull'energia elettrica per le famiglie vulnerabili;
- azioni per accelerare il passaggio a energia pulita prodotta internamente per sostituire il petrolio, il gas e i combustibili fossili. Entro l'estate la Commissione presenterà un piano d'azione per l'elettrificazione, che intende comprendere un obiettivo ambizioso in materia di elettrificazione e misure volte a eliminare gli ostacoli all'elettrificazione nei settori dell'industria, del trasporto e dell’edilizia
- potenziamento del sistema delle reti per favorire l’elettrificazione. Le prime misure indicate dalla Commissione consistono nel garantire la piena attuazione della legislazione vigente e la rapida conclusione dei negoziati sul pacchetto sulle reti europee proposto a dicembre 2025.
- stimolare gli investimenti. La Commissione indica che a livello dell'Ue sono disponibili risorse significative, come quelle ancora presenti nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza e nei fondi della politica di coesione. La Commissione aiuterà gli Stati membri a fare il miglior uso possibile dei finanziamenti europei disponibili.
Nella conferenza stampa di presentazione la vicepresidente esecutiva Teresa Ribeira ha espresso ottimismo nella capacità di dispiego delle energie rinnovabili riportando il dato che nel primo quadrimestre di quest’anno la generazione da rinnovabili ha avuto un incremento del 15% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Nelle sue conclusioni ha dichiarato: la crisi odierna ci mostra quanto sia fondamentale accelerare la transizione energetica per la competitività, la resilienza e la prosperità, e ci troviamo in una situazione migliore rispetto alla precedente crisi energetica.
Il Commissario all’energia Dan Jørgensen ha in particolare messo in evidenza come questa crisi sia già costata all’Ue oltre 24 miliardi euro, vale a dire 500 milioni di euro al giorno dall’inizio del conflitto. Ha rimarcato che l’obiettivo della Commissione è mobilitare gli investimenti privati di cui abbiamo urgente bisogno per soluzioni immediate e rivoluzionarie, poiché investendo nelle energie pulite e nell'elettrificazione, liberiamo maggiori risorse per la nostra economia. E così concludendo: nel 2024, abbiamo speso circa 375 miliardi di euro per l'importazione di combustibili fossili. In futuro, invece di acquistare qualcosa, bruciarlo per ottenere energia e poi riacquistarlo, dobbiamo produrre la nostra energia pulita, internamente.
Altre novità
I temi dell’energia e della decarbonizzaizone sono stati oggetto anche delle Conclusioni del Consiglio dell’Ue adottate il 21 aprile sull’argomento diplomazia energetica e climatica dell'Ue.
In queste conclusioni il Consiglio riconferma che l'Ue continuerà a guidare l'azione globale per il clima e la protezione dell'ambiente. Viene ribadito il fermo impegno a promuovere un approccio multilaterale attraverso l'accordo di Parigi, al fine di mantenere raggiungibile l'obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5ºC.
Il Consiglio riconosce che, già ai livelli di riscaldamento attuali, le ripercussioni della crisi climatica rappresentano una minaccia per la pace e la sicurezza a livello mondiale ed europeo, ed esprime preoccupazione per il fatto che la fragilità climatica e gli sfollamenti indotti dal clima nelle regioni vulnerabili possono essere sfruttati da attori ostili. In risposta, il Consiglio esorta l'Ue a rafforzare la stabilità globale e regionale sostenendo la resilienza, la preparazione e l'adattamento nei paesi terzi.
La settimana europea dei giovani (24 aprile-1 maggio) è stata aperta da un breve video-messaggio di Ursula von der Leyen. La presidente della Commissione ha commentato in premessa una frase di Jacques Delors che disse "Come possiamo mai costruire l'Europa se i giovani non la vedono come una visione del proprio futuro?”, commentando: aveva ragione allora, ed è ancor più vero oggi. Perché l'Europa abbia successo, i giovani devono esserne il cuore pulsante.
Nelle conclusioni ha esortato i giovani alla partecipazione attiva: voi siete la generazione che scriverà il prossimo capitolo della storia d'Europa. Quindi, cogliete quest'occasione. Fate sentire la vostra voce. Cambiate il modo di parlare. E contribuite a plasmare l'Europa in cui volete vivere. Vi auguro una Settimana della Gioventù stimolante e coinvolgente.
Consulta la rassegna dal 20 al 26 aprile
Copertina: Unsplash
