Rubrica: Europa e Agenda 2030
Strategia anti-povertà dell’Unione europea
Settimana 4-10 maggio. Pacchetto anti-povertà, contrastare l’esclusione abitativa, rafforzare la garanzia per i minori. Comunicato del Presidente Costa per la Festa dell’Europa.
Quale novità fondamentale annunciata negli orientamenti politici 2024-2029 della presidenza di Ursula von der Leyen, il 6 maggio è stata adottata la strategia anti-povertà dell’Ue. Questa strategia è un atto quadro che lancia in parallelo due altre iniziative: il rafforzamento della garanzia minori e la proposta di raccomandazione del Consiglio agli Stati membri per contrastare l’esclusione abitativa.
Come messo in evidenza in conferenza stampa da Roxana Mînzatu, vicepresidente esecutiva della Commissione europea per i diritti sociali e le competenze, il lavoro di qualità e la preparazione alle emergenze, la strategia viene articolata in tre punti: casa, lavoro, protezione di minori e giovani.
I dati più recenti di Eurostat indicano che la povertà è un fenomeno preoccupante: in Ue una persona su cinque è a rischio povertà. Con l’attuale situazione economica collegata al conflitto in medio-oriente, la situazione sta peggiorando, e come sottolinea Mînzatu ci troviamo in una situazione di emergenza economica e sociale.
Sulla risposta alla crisi abitativa, la proposta di raccomandazione del Consiglio agli Stati membri rientra anche nel Piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili adottato lo scorso 16 dicembre.
Nella sintesi della Commissaria Mînzatu, l’obiettivo è di supportare un nuovo approccio passando dalle risposte di emergenza, alla prevenzione, alle soluzioni a lungo termine. Nella raccomandazione agli Stati membri vengono indicate le misure da adottare per sostenere al meglio coloro che sono maggiormente a rischio di perdere la propria casa, sistemi di allerta precoce, supporto personalizzato come la consulenza sul debito o il sostegno mirato all’affitto. La Commissione europea aiuterà inoltre i governi ad ampliare l'offerta di alloggi a prezzi accessibili e sociali, mobilitare investimenti, riutilizzare le case esistenti e sostenendo diversi modelli abitativi.
La via più efficace per uscire dalla povertà è riconosciuta nel lavoro. La strategia anti-povertà prevede dunque misure atte ad aiutare le persone escluse dal mercato del lavoro, rispondendo alle loro esigenze specifiche, affinché possano inserirsi professionalmente nel mondo del lavoro. Il fenomeno riguarda cinquanta milioni di persone in Ue, per la maggioranza, donne, giovani e migranti. Ciò rappresenta una perdita per tutti: per le persone colpite direttamente dalla disoccupazione che non possono pianificare un futuro, per le imprese che non riescono a trovare i talenti di cui hanno bisogno per la loro attività, per i contribuenti che devono sostenere un carico fiscale più oneroso per sostenere una più alta spesa sociale. L’attenzione è posta anche al fenomeno del lavoro povero che incide su un lavoratore ogni otto in Ue.
In relazione alla povertà infantile, come sottolinea Mînzatu, è inaccettabile che in un'Unione con un prodotto interno lordo di 18.000 miliardi di euro oltre 19 milioni di bambini rimangano a rischio di povertà. La povertà infantile toglie la speranza e troppo spesso segna la vita. La Commissione intende attivare un quadro di finanziamenti coinvolgendo organizzazioni filantropiche, la banca europea degli investimenti, la banca di sviluppo del Consiglio d’Europa con nuovi strumenti dedicati. Viene evidenziata la centralità del coinvolgimento sul campo delle autorità locali e delle organizzazioni della società civile, annunciando l’avvio di una cooperazione mirata con il Comitato delle regioni e con il Comitato economico e sociale europeo.
Comunicato del Presidente António Costa per la Festa dell’Europa
In occasione della festa dell’Europa del 9 maggio, il Presidente del Consiglio europeo António Costa ha pubblicato un comunicato in cui rimarca i risultati positivi dell’Ue determinata dalla conquista politica della pace: non esiste successo più grande dell'aver reso impensabile una guerra tra di noi.
Questo risultato deriva da ciò che un tempo appariva come un’utopia impossibile […] sogno improbabile concepito da idealisti dietro le sbarre sull'isola di Ventotene.
Costa invita a coltivare ogni giorno la nostra Unione come progetto vivente riflettendo che in un momento in cui crescono le sfide globali, è più importante che mai forgiare una comprensione condivisa, una responsabilità collettiva e decisioni stabili e durature.
Rimarca come l’attuale mondo multipolare richiede soluzioni multilaterali, non sfere di influenza in cui la politica di potere si sostituisce al diritto internazionale. Dobbiamo difendere l'ordine internazionale basato su regole imperniato sulle Nazioni Unite e sulla Carta dell’Onu.
Costa esprime, infine, il suo ottimismo evidenziando che la grande maggioranza dei paesi del mondo, sia nel Sud plurale che nel Nord plurale, è al nostro fianco nella difesa del multilateralismo e di un ordine basato su regole alla ricerca della pace e della prosperità per tutti. Ecco perché stiamo tessendo fitte reti di cooperazione in tutte le direzioni, moltiplicando le alleanze e rafforzando il tessuto del multilateralismo.
