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Il cartellone della decima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, gli interventi dei partner e tutte le novità illustrate nella sede di Rai Radio. Mallen: “Noi dalla parte giusta della Storia”. 21/04/26
Nonostante attacchi e disinformazione, i temi della sostenibilità rimangono forti nei pensieri dei cittadini e nelle strategie delle imprese. È quanto emerso dalla conferenza stampa di presentazione della decima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile organizzato dall’ASviS, che si è tenuta il 21 aprile presso la sede di Rai Radio a Roma.
La manifestazione torna, nel mese di maggio, con centinaia di iniziative della società civile in Italia, online e nel mondo: oltre 600 quelle inserite fino ad oggi in cartellone e molte altre verranno aggiunte entro il 30 aprile, data di scadenza per la presentazione delle proposte. Il programma degli eventi ASviS si articolerà in otto città: Roma, Bruxelles, Milano, Bologna, Parma, Torino, Bari e Genova.
Tra le novità di quest’anno, in collaborazione con la Rai, i due podcast “Note di sostenibilità: saremo il futuro” e “Teranga: il suono dello sviluppo” (realizzato anche con Amref Italia), oltre al concerto conclusivo “Per l’Africa Day”. Al via anche la campagna di comunicazione istituzionale “Diamo luce alla sostenibilità", per valorizzare i traguardi raggiunti e orientare le scelte future del Paese. Mentre con Ansa ci sarà il consueto “Voci sul futuro”, con sette appuntamenti per scegliere il futuro con esperte ed esperti nazionali e internazionali. Numerose le altre iniziative che faranno parte del cosiddetto “Extra Festival”, a cui si aggiungono i “Local Festival”, ovvero le manifestazioni coordinate a livello territoriale, che quest’anno saranno Delta del Po, Garda, Lecco, Milano, Modena, Parma, Reggio Emilia, Roma e Sardegna.
Ad aprire il dibattito, moderato dal giornalista Rai Antonio Caggiano, è stato Marco Caputo, direttore di Rai Radio: “L’impegno della Rai sulla sostenibilità viene da lontano, è una responsabilità quotidiana. I nostri quattro canali radio generalisti offrono un’offerta ampia, con più di 30 programmi e podcast. Il Giornale radio dedicherà appuntamenti specifici. Tanti programmi, da Sportello Italia a Radio Anch’io, fino a Radio3 Scienza, Fahrenheit e Tutta la città ne parla, approfondiranno questi temi. Anche Isoradio è impegnata da anni, con il programma quotidiano ‘Io, Chiara e il Green’. E siamo orgogliosi della seconda edizione del podcast ‘Note di sostenibilità’”.
Marcella Mallen, presidente dell’ASviS, ha richiamato le sfide ancora aperte: “Il 2026 è un anno speciale, non solo per il nostro Paese, con l’ottantesimo anniversario della Repubblica e del voto alle donne, ma anche per ASviS: dieci anni del Festival e dieci anni di vita dell’Alleanza. Questo doppio anniversario cade in un momento cruciale: mancano poco più di quattro anni e mezzo al 2030 e, nonostante risultati importanti come l’inserimento in Costituzione della tutela delle future generazioni e dell’ambiente e l’educazione alla sostenibilità nelle scuole, la strada è ancora in salita. Abbiamo raggiunto meno del 20% dei Target. Questa decima edizione rappresenta un passaggio significativo. Sappiamo che la sostenibilità è oggetto di attacchi e resistenze, ma siamo dalla parte giusta della Storia e vogliamo ribadire il nostro impegno verso il Paese”.
Sull’importanza di un approccio inclusivo e informato si è soffermato Pierluigi Stefanini, presidente dell’ASviS: “Per noi sono fondamentali l’attenzione al pluralismo che compone il nostro corpo sociale e uno sguardo lungo che orienti l’impegno. C’è una crescente sensibilità dei cittadini e una consapevolezza diffusa su tutte le dimensioni dello sviluppo sostenibile, non solo quella ambientale. È fondamentale il ruolo dell’informazione: dobbiamo rafforzarne la funzione educativa, ridurre i fenomeni di individualismo e tenere insieme la dimensione locale e quella globale”.
Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’ASviS, ha esordito ricordando il valore dell’immaginazione: “Nel preambolo dell’Agenda 2030 si immagina un mondo libero dalla povertà e in cui ragazze e ragazzi possano sviluppare le loro attitudini in modo libero. La parola ‘immaginare’ è centrale, perché forse solo la specie umana è in grado di farlo”. Ha poi evidenziato il ruolo del Festival nell’orientare le politiche pubbliche: “Può fornire indicazioni alle autorità di governo su dove andare, anche in vista della definizione del nuovo Piano strutturale di bilancio e della revisione della Strategia nazionale di sviluppo sostenibile”. Rispondendo a una domanda sul posizionamento dell’Italia, ha osservato: “Rispetto a dieci anni fa, il nostro Paese è andato indietro su disuguaglianze, povertà, qualità dei sistemi idrici e socio-sanitari, governance e partnership, anche se ci sono territori che hanno investito molto. È mancata continuità”.
Andrea Alemanno, di Ipsos Doxa, ha presentato i dati della nuova ricerca condotta per ASviS, da cui emerge che il 73% degli italiani ha sentito parlare dell’Agenda 2030 (+31 punti percentuali dal 2022) e il 90% ritiene la sostenibilità un obiettivo importante.
Spazio, poi, alla musica, con l’esibizione di Chris Obehi, Yannick Tiolo e Fabrizio Malerba, tra afrobeat e influenze siciliane. Obehi, sfuggito dalle persecuzioni di Boko Haram in Nigeria, oggi vive a Palermo e racconta la sua esperienza con le canzoni.

A seguire, Sarah Parisio di Music Innovation, prima impresa italiana interamente dedicata alla filiera musicale: “I primi destinatari di un discorso sulla sostenibilità sono i giovani e la musica è uno strumento privilegiato per raggiungerli, anche se il messaggio si rivolge a tutta la società. Music Innovation Hub lavora su più livelli proprio attraverso la musica”.
Roberta Rughetti, direttrice di Amref Italia, ha richiamato l’impatto concreto dei progetti sul campo: “Amref è un’organizzazione africana che si occupa di salute da oltre settant’anni, con un cuore giovane come quello del continente africano, dove l’età media è di 19 anni. Costruiamo concretamente lo sviluppo sostenibile, andando oltre la semplice cura fisica. Lo scorso anno abbiamo raggiunto oltre 40 milioni di persone in Africa, in particolare donne e bambini”.
L’ultimo panel, moderato dal segretario generale dell’ASviS Giulio Lo Iacono, ha visto gli interventi dei Partner. Andrea Bianchi, responsabile Strategia, Politiche Industriali e Sostenibilità di Invitalia, ha dichiarato: “La sostenibilità è parte integrante della nostra mission, che include la riduzione delle disuguaglianze e dei divari territoriali, promuovendo crescita e sviluppo sostenibile anche nelle aree meno avvantaggiate”.
Giuseppe Cerasoli, vicedirettore Amministrativo dell’Agenza italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), ha richiamato la delicata fase attuale: “Siamo molto impegnati nelle emergenze, ma la nostra missione principale resta quella di garantire percorsi di sviluppo sui temi dell’Agenda 2030, tra cui quello dell’acqua, al centro anche di un prossimo forum internazionale del Mediterraneo”.
Albino Russo, direttore Generale di Ancc-Coop, ha evidenziato l’approccio operativo delle imprese cooperative: “Per noi la sostenibilità è innanzitutto azione: la pratichiamo nelle imprese, nella progettazione dei punti vendita, nella scelta dei prodotti e nel rapporto con le comunità e i collaboratori”.
Michele Ripa, responsabile Sostenibilità Banca Ifis, ha sottolineato l’integrazione della sostenibilità nei processi finanziari: “Le tematiche di sostenibilità sono un elemento cardine del nostro modo di erogare il credito e sono sempre più integrate nei processi di gestione e di risk management”.
Secondo Simona Panseri, responsabile Comunicazione, relazioni esterne, arte e cultura di Cassa Depositi e Prestiti, “è fondamentale fare squadra tra imprese, istituzioni e cittadini. Come banca nazionale di sviluppo misuriamo sempre l’impatto delle nostre operazioni, prima e dopo, e negli ultimi anni abbiamo realizzato numerose emissioni Esg”.
Giovanni Tula, responsabile Sostenibilità di Enel Italia, ha affermato che “la sostenibilità è integrata nelle strategie industriali, dalla transizione energetica alla decarbonizzazione, e rappresenta un fattore di competitività”.
Francesco Di Ciommo, Ceo della società di consulenza Fdc Consulting Digital Esg, ha evidenziato il valore competitivo della sostenibilità: “Accompagniamo le imprese nella trasformazione verso modelli sostenibili, dimostrando che la sostenibilità non è solo un principio, ma un vantaggio competitivo misurabile e scalabile”.
Per Aldo Cinquegrana, partner di Kpmg, “nonostante un contesto globale complesso e incerto, la sostenibilità resta centrale e rappresenta un caposaldo da diffondere anche tra studenti e organizzazioni”.
Alice Soulie, responsabile Esg e Dei di Multiversity, gruppo italiano dell’alta formazione digitale, si è soffermata sul valore della formazione: “Oggi è fondamentale formarsi continuamente, perché la tecnologia e l’intelligenza artificiale stanno trasformando il lavoro. Il nostro obiettivo è fornire strumenti per orientarsi e non essere esclusi”.
Paola Angelini, Project Design Director – Head of ESG di Netgroup, ha dichiarato: “Operiamo da oltre trent’anni su sistemi complessi e per noi sostenibilità significa soprattutto sicurezza, anche attraverso l’intelligenza artificiale applicata alla cybersecurity”.
Luca Giordano, responsabile della Corporate Social Responsibility del Gruppo Unipol, ha spiegato che “per un grande gruppo assicurativo la sostenibilità è parte integrante del piano industriale e delle strategie aziendali”.
Francesco Epifani, Chief creative officer dell’agenzia di marketing Next Different, ha osservato che “la sostenibilità non è una moda ma una cultura, e lavoriamo per diffonderla parlando a più persone e mostrando anche il suo valore economico”.
In conclusione, Lo Iacono ha ricordato l’impegno dei sostenitori non presenti alla conferenza - L’Oréal, Lavazza, Msc, ministero dell’Ambiente, ministero della Cultura, ministero del Turismo, Sace, Trenitalia, Aeroporti di Roma, Autostrade, Comin and Partners, Fondazione Pubblicità Progresso - e ha sottolineato il valore della partecipazione diffusa: “C’è tantissimo movimento che viene dalle città, dalle scuole, dai territori. Iscrivetevi entro il 30 aprile. Ci auguriamo che dopo questo Festival tutto sia un po’ ‘più chiaro’”.
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