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Addio a Michele Lanzinger, già direttore del Muse e presidente di Icom Italia
“Una persona positiva e sensibile. Un uomo geniale e umile allo stesso tempo. La sua cultura, gentilezza e visione lasceranno il segno”, il ricordo dell’ASviS. 01/06/26
Si è spento sabato 30 maggio Michele Lanzinger, fondatore e direttore del Muse (Museo della scienza) di Trento tra il 2012 e il 2024 e già presidente di Icom Italia dal 2023 al 2025. Con la sua scomparsa il mondo della cultura perde una figura di riferimento capace di coniugare rigore scientifico, innovazione e attenzione alle trasformazioni della società contemporanea.
Geologo e antropologo, Michele Lanzinger ha dedicato la propria attività professionale alla valorizzazione del ruolo dei musei come luogo per promuovere lo sviluppo sostenibile. L’esempio di questo impegno è la Galleria della sostenibilità del Muse, uno spazio espositivo, aperto nel 2021, che affronta i principali motori del cambiamento globale in atto, dalla questione climatica alla perdita di biodiversità, dall'aumento della popolazione alla lotta alle disuguaglianze sociali. “La Galleria della sostenibilità vuole offrire uno spazio, ma anche il tempo, per fermarsi e riflettere sulla complessità”, ha raccontato Lanzinger all’evento di inaugurazione svoltosi nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile, “con la speranza che rafforzi la voglia di essere protagonisti della transizione”.
Grande l’attenzione e la sensibilità di Lanzinger nell’esplorazione dei molteplici futuri (possibili, probabili e desiderabili) che ha trovato espressione concreta nel Network dei Musei dei Futuri. Il progetto, nato nell’ambito di Ecosistema Futuro, include già 40 tra musei e istituzioni culturali italiane che stanno avviando riflessioni e iniziative nell'ambito della future literacy e del foresight. “Le funzioni fondamentali del museo — ricerca, collezione, conservazione e interpretazione — sono spesso associate al passato, ma implicano sempre un’azione nel presente e una responsabilità verso il futuro. Conservare e interpretare significa non solo custodire, ma trasmettere e rendere significativo ciò che si è ricevuto, in una prospettiva che include le generazioni future” ha spiegato Lanzinger in una recente intervista pubblicata su FUTURAnetwork.
Così il ricordo di Lanzinger nelle parole dell’ASviS: “Una persona positiva e sensibile. Un uomo geniale e umile allo stesso tempo. La sua infinita cultura, gentilezza e visione lasceranno il segno”.
L'ASviS esprime il suo cordoglio e la vicinanza a famiglia, amiche e amici.
