Notizie
826 milioni di persone vivono con meno di tre dollari al giorno
Dal 1990 la povertà estrema è scesa dal 43% al 10% della popolazione mondiale, ma la tendenza rischia di essere invertita. Mentre i più poveri avanzano a fatica, diminuiscono le risorse disponibili per sostenerli. 07/09/26
Per oltre trent'anni il mondo ha potuto raccontare una delle più grandi storie di progresso sociale dell'epoca contemporanea. Nel 1990 il 43% della popolazione mondiale viveva in condizioni di povertà estrema. Oggi quella quota è scesa al 10%. Paesi come Cina, India, Indonesia e Brasile sono arrivati al 4% o meno e in oltre 100 economie l'incidenza è ormai inferiore all'1%. Questo successo, però, apre una domanda: ha ancora senso misurare la povertà mondiale attraverso una soglia tanto bassa? La Banca mondiale, in un'analisi pubblicata ad agosto, risponde di sì.

Fig.1 % di popolazione vicina alla soglia di povertà
Cosa significa tre dollari al giorno
La soglia internazionale della povertà estrema è attualmente fissata a tre dollari al giorno per persona, ed è alla base anche del primo target del Goal 1 dell'Agenda 2030, che punta a eliminare la povertà estrema. Negli ultimi anni alcuni studiosi hanno proposto di abbandonare questo riferimento o di affiancargli soglie più elevate. Ma cosa significa tre dollari al giorno? La Banca mondiale prova a tradurre la soglia, espressa a prezzi 2021 e a parità di potere d'acquisto, in valori più vicini a quelli attuali. Per una famiglia di sei persone, dimensione tipica dei nuclei che vivono in povertà estrema, nel 2026 equivale a circa 675 dollari di consumi al mese, ovvero 8.100 dollari l'anno. In termini di reddito, secondo gli autori, si tratta di circa 810 dollari al mese, poco meno di 10 mila dollari l'anno.
Da questa prospettiva, l'idea che la lotta alla povertà sia ormai arrivata all' “ultimo miglio” assume un significato diverso. Perché quell'ultimo miglio è ancora affollatissimo: sotto la soglia vivono 826 milioni di persone, più della popolazione dell'Unione europea e degli Stati Uniti messe insieme. Ma c'è un problema ulteriore: i Paesi più poveri stanno avanzando molto lentamente. Se questa tendenza dovesse continuare, nel prossimo decennio il numero delle persone in povertà estrema potrebbe tornare ad aumentare.
Il mondo avanza, ma gli ultimi sono quasi fermi
Quando guardiamo a chi è rimasto indietro, la statistica diventa politica: se alziamo l'asticella con cui misuriamo la povertà globale, verso chi spostiamo lo sguardo? Soglie più elevate permetterebbero di rappresentare altre forme di vulnerabilità economica, ma secondo gli autori rischierebbero anche di allontanare l'attenzione dalle persone con meno risorse in assoluto. Nell'ultimo decennio il 10% più povero della popolazione mondiale ha visto i propri redditi crescere appena dello 0,1% all'anno, contro circa il 2% per chi si trova nella parte centrale della distribuzione globale. Il mondo continua ad avanzare, ma chi parte più indietro oggi si muove più lentamente. E mentre i più poveri avanzano a fatica, diminuiscono anche le risorse disponibili per sostenerli. Secondo i dati preliminari dell'Ocse, nel 2025 l'Aiuto pubblico allo sviluppo è sceso a 174,3 miliardi di dollari, il 23,1% in meno rispetto all'anno precedente. Gli aiuti bilaterali ai Paesi meno sviluppati sono diminuiti del 25,8% e quelli destinati all'Africa subsahariana del 26,3%.
Uscire dalla povertà estrema non significa uscire dalla povertà
Perché mantenere la soglia dei tre dollari? La Banca mondiale ricorda che non nasce da una cifra scelta arbitrariamente, ma dalle soglie nazionali adottate dai Paesi più poveri, spesso costruite a partire dal costo necessario a soddisfare bisogni essenziali come alimentazione e abitazione. Spostarla troppo significherebbe perdere il legame con cui la povertà viene definita nelle società che sperimentano le privazioni più profonde. Questo non significa che tre dollari al giorno possano raccontare tutte le dimensioni della povertà. Servono anche soglie più elevate, indicatori relativi e misure non monetarie. Uscire dalla povertà estrema non significa automaticamente uscire dalla povertà. Dopo decenni di progressi straordinari, l'ultimo tratto della lotta alla povertà potrebbe essere il più difficile. La soglia dei tre dollari non dice dove dovrebbe fermarsi l'ambizione dell'Agenda 2030. Dice piuttosto da dove non possiamo permetterci di distogliere lo sguardo.
Leggi l’analisi della Banca Mondiale
