Rubrica: Europa e Agenda 2030
Per un’Unione autonoma, aperta al mondo
Novità dal 1° all’11 gennaio. Programma della presidenza di Cipro al Consiglio. Vertice Ue-Giordania e situazione in medio-oriente. Accordo con il Mercosur. Garanzie per una pace duratura in Ucraina.
Consulta la rassegna dal 15 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026
L’avvio del nuovo anno 2026 per l’Unione europea è dominato dall’attenzione sui temi delle crisi geopolitiche e del multilateralismo, del perseguimento dei partenariati, in particolare con gli Stati del Mercosur e con il medio-oriente (Giordania, Libano, Siria), con la “Coalizione dei volenterosi” per una pace duratura in Ucraina supportata da adeguate garanzie.
Presidenza cipriota al Consiglio dell’Unione
A inizio gennaio si è avviata la presidenza di turno semestrale del Consiglio dell’Unione europea affidato a Cipro. Alla cerimonia di apertura del 7 gennaio hanno partecipato il presidente del Consiglio europeo António Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, ospiti a Nicosia del Presidente Nikos Christodoulides. Come messo in evidenza dall’intervento di Costa, il motto del programma cipriota “Un’Unione autonoma. Aperta al mondo” non poteva giungere meglio in tempo rispetto al momento che l’Unione sta vivendo ed è chiamata ad affrontare: Cipro assume la guida del Consiglio in un momento molto difficile, in cui l'ordine internazionale basato sulle regole è sotto attacco, minando il multilateralismo, il commercio equo e i principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite. […] L'Europa non è solo un riferimento geografico: è una comunità di valori. La nostra forza collettiva si basa su un'economia prospera e su maggiori investimenti nella difesa, certo. Ma, soprattutto, dipende dalla coerenza con cui difendiamo questi valori. Ecco perché l'Unione europea non può accettare violazioni del diritto internazionale, che si tratti di Cipro, America Latina, Groenlandia, Ucraina o Gaza.
Il presidente Costa si è pronunciato dunque in proposito alle mire del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla Groenlandia, rilanciate all’indomani dell’azione militare in Venezuela: sulla Groenlandia, permettetemi di essere chiaro: la Groenlandia appartiene al suo popolo. Nulla può essere deciso sulla Danimarca e sulla Groenlandia senza la Danimarca, o senza la Groenlandia. Hanno il pieno e solido sostegno e la solidarietà dell'Unione europea. L'Europa rimarrà un fermo e incrollabile sostenitore del diritto internazionale e del multilateralismo.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, anch’essa intervenuta alla cerimonia di apertura del semestre, nel suo breve discorso si è espressa con queste parole: la nostra Unione non è perfetta, ma è una promessa: che la cooperazione è più forte dello scontro, che la legge è più forte della forza. Principi che si applicano non solo alla nostra Unione europea, ma anche alla Groenlandia. E citando Zenone di Citio nativo di Cipro, fondatore dello stoicismo, quale fonte ispiratrice per le sfide che l’Unione è chiamata oggi ad affrontare, ha riportato: lo stoicismo ci insegna a non temere le sfide, ma ad affrontarle con chiarezza e determinazione. A trasformare le sfide in opportunità. A trasformare le avversità in forza.
Il programma della presidenza cipriota sviluppa dunque l’idea di un'Unione più autonoma, precisando nelle premesse l’intento di dimostrare la necessaria forza interna per cooperare con i partner esterni ogniqualvolta possibile, pur agendo in modo indipendente quando necessario. Sostenendo che l'autonomia genera forza, e da questa forza scaturirà una maggiore autonomia, e riflettendo la natura stratificata e multiforme dell’autonomia europea: dalla sicurezza e difesa, all'energia e al commercio, alla competitività insieme alla transizione verde, all’innovazione digitale con la coesione sociale. Questo è il momento per l’Europa di definire e rimodellare il proprio futuro attraverso un percorso di autonomia assertiva.
Allo scopo, il programma si declina nei seguenti titoli:
- autonomia attraverso la sicurezza, prontezza alla difesa e preparazione;
- autonomia attraverso la competitività;
- apertura al mondo, autonoma;
- un’Unione di valori, autonoma, che non lasci nessuno indietro;
- un budget a lungo termine per un’Unione autonoma.
Il dettaglio delle azioni previste viene poi riportato nella attività dei singoli consigli ministeriali dell’Unione. Il programma del semestre cipriota si allinea e dà corso alla dichiarazione adottata il 18 dicembre dal trilogo Parlamento-Consiglio-Commissione sulle priorità per il 2026, è coerente con il programma di lavoro 2026 della Commissione europea, e con i quadri generali degli orientamenti politici per il mandato della Commissione 2024-2029 e dell’Agenda strategica del Consiglio 2024-2029.
Vertice Ue-Giordania e situazione in medio-oriente
Dopo la cerimonia inaugurale d’avvio del semestre cipriota a Nicosia, Vonder Leyen e Costa hanno proseguito il loro viaggio in medio-oriente partecipando al primo vertice Ue-Giordania ad Amman l’8 gennaio, quale seguito diplomatico all'accordo quadro comprensivo di partnership siglato lo scorso 29 gennaio 2025.
Con l’occasione è stata rilasciata una dichiarazione del vertice con cui le parti dichiarano l’impegno incrollabile nei confronti dei principi della Carta delle Nazioni Unite e alla cooperazione per rafforzare un multilateralismo efficace e un ordine internazionale basato su regole con le Nazioni Unite al centro. Diversi passaggi della dichiarazione riguardano la situazione umanitaria di Gaza, accogliendo la risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite 2803 del 17 Novembre 2025 e il piano di Trump per porre fine al conflitto, con richieste esplicite nei confronti di Israele di porre in particolare fine alle azioni di annessione di nuovi territori in Palestina dichiarati illegali ai sensi del diritto internazionale quale ostacolo alla soluzione pacifica dei due Stati, denunciando gli atti di violenza perpetrati dai coloni israeliani, rinnovando l’invito a consentire il libero accesso agli aiuti umanitari di soccorso per alleviare le sofferenze della popolazione di Gaza.
Nel contesto più ampio di pacificazione della regione, la dichiarazione riguarda la collaborazione per la stabilità politica dei governi della Siria e del Libano basati su legittimità popolare, autonomia e indipendenza dei governi che le rappresentano, nel rispetto dell’integrità dei rispettivi territori. L’indomani, 9 gennaio, si sono tenuti incontri diplomatici tra gli stessi vertici dell’Ue con i presidenti di Siria e Libano.
Sulla situazione umanitaria a Gaza e la richiesta di rispetto del diritto internazionale nei confronti di Israele era già stata appena rilasciata il 6 gennaio una dichiarazione dell’Alta rappresentante Kallas con le Commissarie europee Lahbib e Šuica per il pieno rispetto dell’accordo di pace, chiedendo a Israele di consentire alle Ong internazionali di accedere liberamente per i soccorsi e gli aiuti umanitari alla popolazione palestinese.
L’Alta rappresentante ha successivamente rilasciato il 9 gennaio una dichiarazione sull’escalation delle violenze in Iran perpetrate dal governo di Teheran nei confronti delle cittadine/i manifestanti esplosa negli ultimi giorni, esprimendo solidarietà con il popolo iraniano nel dare voce alla loro legittima aspirazione per una vita migliore in libertà e dignità. La dichiarazione, chiedendo la cessazione delle violenze, rilancia la precedente dichiarazione del 30 dicembre sull'arresto e la detenzione di difensori dei diritti umani, richiamando le autorità iraniane al rispetto del Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici.
Il Consiglio approva l’Accordo con il Mercosur
Il 9 gennaio il Consiglio dell’Unione ha dato il via libera alla sottoscrizione all’accordo di partnership (Apem) e all’accordo commerciale provvisorio (Acp) con i Paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay). Gli accordi richiederanno l'approvazione del Parlamento europeo prima di poter essere formalmente conclusi dal Consiglio. Sarà inoltre necessaria la ratifica di tutti gli Stati membri dell'Ue affinché l'Apem entri in vigore. L’Acp, che sviluppa il pilastro dell’Apem relativo alla liberalizzazione del commercio e degli investimenti, funzionerà come accordo autonomo fino all'entrata in vigore dell'Apem stesso.
L’Apem persegue l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra Ue e Mercosur in settori quali lo sviluppo sostenibile, l'ambiente e l'azione per il clima, la trasformazione digitale, i diritti umani, la mobilità, la migrazione, la lotta al terrorismo e la gestione delle crisi, promuovendo dialogo politico e un più stretto coordinamento tra Ue e Mercosur nell’affrontare le sfide globali.
Specificamente per l’Acp. alla luce del processo legislativo in corso sull’adozione di un regolamento specifico sulle salvaguardie commerciali, la decisione del Consiglio introduce disposizioni specifiche che dovranno garantire all'Ue la possibilità di affrontare rapidamente le perturbazioni del mercato derivanti dalle importazioni di prodotti agricoli sensibili. Nelle more dell’adozione del regolamento, la Commissione europea è delegata ad applicare misure di tutela bilaterale per la protezione delle imprese agricole dell’Ue e del settore agro-alimentare europeo.
Nella conferenza stampa del 7 gennaio, in occasione dell’incontro dei ministri europei dell’agricoltura, i Commissari europei Hansen, Šefčovič e Várhelyi hanno specificamente rassicurato sulla volontà di perseguire l’obiettivo di far pienamente rispettare il principio dell’applicazione delle stesse regole europee sui beni alimentari importati sul nostro mercato.
Dichiarazione di Parigi del 6 gennaio sulle garanzie per la pace in Ucraina
Il 6 gennaio a Parigi, su iniziativa del Presidente Emmanuel Macron, la cosiddetta Coalizione dei volenterosi assieme all’Ucraina nella persona del presidente Volodymyr Zelens'kyj, agli Stati Uniti rappresentati in delegazione da Steve Witkoff, Jared Kushner, e dal Generale Alexus Grynkewich, si è riunita definendo di comune intesa le garanzie per una pace duratura in Ucraina in condizioni di sicurezza.
La dichiarazione assunta dai leader include impegni per la partecipazione dei membri della Coalizione ai meccanismi di monitoraggio del rispetto del cessate il fuoco, il supporto alle forze militari dell’Ucraina, la presenza di una forza multinazionale di pace nel territorio ucraino composto da alcuni membri della Coalizione e guidato dall’Unione europea con il supporto degli Stati Uniti, impegno al supporto all’Ucraina in caso di futuri nuovi attacchi da parte della Russia e sostegno a una cooperazione a lungo termine per le forze di difesa ucraine.
Copertina: Luigi Di Marco
