Rubrica: Europa e Agenda 2030
Biglietti del treno europei transfrontalieri per un trasporto a zero emissioni
Settimana 11-17 maggio. Nuove norme europee per biglietti ferroviari unici e protezione dei diritti dei passeggeri. Impegno dell’Ue per la salute globale. Diritti dei migranti. Le sfide dell’AI per l’istruzione
Promuovere il trasporto ferroviario in Ue con nuove disposizioni per l’acquisto dei biglietti
Il 13 maggio, attuando quanto annunciato negli orientamenti politici del mandato 2024-2029 della presidenza di Ursula von der Leyen, la Commissione europea ha proposto nuove norme per promuovere e agevolare i viaggi in treno in tutta l’Ue. Le proposte normative adottate semplificano la pianificazione e la prenotazione per i viaggi regionali, a lunga distanza e transfrontalieri, in particolare per i viaggi ferroviari che coinvolgono più operatori, garantendo una migliore protezione dei passeggeri ferroviari per l'intero viaggio.
La Commissione propone misure che consentono la prenotazione di biglietti unici tra più operatori ferroviari, rendendo il mercato ferroviario più trasparente e accessibile. In caso di perdita dei collegamenti durante i viaggi ferroviari con più operatori, i passeggeri con un unico biglietto beneficeranno di una nuova protezione completa dei diritti dei passeggeri, che comprende assistenza, protezione, rimborso e risarcimento.
La Commissione introduce inoltre nuovi obblighi per le piattaforme di biglietteria e gli operatori al fine di garantire un accesso equo alla vendita dei biglietti e la presentazione neutrale delle opzioni di viaggio. Sono previste piattaforme per visualizzare le offerte in modo neutro, compresa la disponibilità di informazioni relative alle emissioni di gas a effetto serra delle opzioni di viaggio, ove possibile.
Attraverso questa misura è esplicitato in maniera chiara lo scopo del perseguimento degli obiettivi climatici dell’Unione, richiamando il Green deal europeo e i nuovi obiettivi di taglio di emissioni di gas serra del 90% al 2040 della legge europea sul clima.
Nella premessa della proposta di regolamento europeo per la biglietteria ferroviaria leggiamo le seguenti considerazioni: poiché il trasporto ferroviario è in gran parte elettrificato ed efficiente dal punto di vista energetico, un maggiore utilizzo dei servizi ferroviari dovrebbe contribuire a ridurre le emissioni e il consumo energetico derivanti dai trasporti. Al fine di raggiungere gli obiettivi dell'Unione in materia di mobilità sostenibile, intelligente e resiliente, il trasporto ferroviario dovrebbe diventare più attraente, in particolare per quanto riguarda l'accessibilità economica, l'affidabilità e i servizi che meglio soddisfano le esigenze dei viaggiatori.
L’impegno dell’Ue per la resilienza della salute globale
Il 13 maggio la Commissione ha adottato anche una nuova iniziativa per la resilienza sanitaria globale con la Comunicazione “rafforzare la resilienza della salute globale in un contesto di cambiamenti geopolitici”.
Questa iniziativa definisce la visione dell'Ue su come collaborare con i Paesi di tutto il mondo per affrontare le sfide per la salute, insieme agli Stati membri dell'Ue, alle istituzioni multilaterali, alla società civile e ai Paesi partner. Sono allo scopo individuate nove misure faro nell’ambito delle seguenti cinque aree prioritarie:
- Promozione di un'architettura sanitaria globale più efficace e meno frammentata
- Sostegno di sistemi sanitari resilienti e guidati dai singoli Paesi nella direzione della sovranità sanitaria
- Rafforzamento della prevenzione, della preparazione e della risposta a livello internazionale alle minacce e alle crisi sanitarie globali
- Diversificazione delle catene di approvvigionamento globali e della produzione di prodotti sanitari chiave
- Rafforzamento della resilienza sociale promuovendo la fiducia nella scienza e contrastando la misinformazione e la disinformazione in ambito sanitario, al fine di garantire che le politiche sanitarie globali rimangano ancorate a prove scientifiche e alla cooperazione.
La Commissione invita le altre istituzioni dell'Ue e gli Stati membri a unire le forze con un approccio "Team Europa" rafforzato: insieme, dobbiamo colmare il divario tra la risposta umanitaria e la resilienza a lungo termine, rafforzare i sistemi sanitari locali e regionali e ottenere risultati tangibili, perché la nostra sicurezza collettiva dipende dalla salute di tutti. Nessuno è protetto finché tutti non lo sono.
Sui temi di salute globale nell’attuale frangente del nuovo rischio dell’Hantavirus, con comunicato stampa in data 11 maggio, la Commissione informa l’avvio di provvedimenti per coordinare e sostenere le risposte delle autorità nazionali all'epidemia, informando che, attualmente, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ritiene che il rischio per la popolazione generale in Europa sia molto basso.
La Commissione accoglie la dichiarazione politica sulla migrazione del Consiglio d’Europa
Con comunicato stampa del 15 maggio, la Commissione europea ha accolto con favore la dichiarazione politica sulla migrazione adottata dal Consiglio d'Europa, in occasione della conferenza ministeriale di Chișinău. La dichiarazione sottolinea l'importanza della Convenzione europea sui diritti umani e dei valori che sono alla base del Consiglio d'Europa, valori condivisi nell’Unione europea. La dichiarazione affronta diverse tematiche chiave nel contesto della gestione della migrazione, tra cui gli arrivi illegali, la strumentalizzazione della migrazione e il rimpatrio dei cittadini di paesi terzi che soggiornano illegalmente, con l'obiettivo di promuovere un giusto equilibrio tra l'interesse pubblico generale e la tutela dei diritti fondamentali dell’individuo.
Nell’atto assunto dai ministri del Consiglio d’Europa, leggiamo: gli Stati membri hanno l'indiscutibile diritto sovrano di decidere e controllare l'ingresso e la permanenza dei cittadini stranieri nel loro territorio. Hanno il diritto di stabilire le proprie politiche migratorie, potenzialmente nel contesto della cooperazione bilaterale o regionale, e di perseguire il controllo dell'immigrazione come interesse pubblico. Tuttavia, tali diritti devono essere esercitati in conformità con le disposizioni della Convenzione. […] Gli Stati possono stabilire le proprie politiche in materia di immigrazione, che possono includere la cooperazione con Paesi terzi, a condizione che continuino ad adempiere agli obblighi previsti dalla Convenzione. […] È importante che gli Stati membri, compresi quelli esposti a flussi migratori di massa, possano adottare nuovi approcci per affrontare e potenzialmente scoraggiare la migrazione irregolare. Tra le nuove strategie che sono state ipotizzate da diversi Stati membri vi sono l'elaborazione delle richieste di protezione internazionale in un Paese terzo, i "centri di rimpatrio" in Paesi terzi e la cooperazione con i Paesi di transito.
Conclusioni del Consiglio su AI e istruzione: il ruolo degli insegnanti
Il Consiglio dell’Unione europea ha adottato l’11 maggio conclusioni sugli insegnanti nell'era dell'intelligenza artificialechiedendo un “approccio antropocentrico”, ponendo particolarmente attenzione sul ruolo che deve essere svolto dagli insegnanti. Le conclusioni del Consiglio rimarcano le potenzialità dell’intelligenza artificiale rilevando anche le preoccupazioni che l’AI stessa desta. Tra queste il Consiglio indica la compromissione graduale del pensiero critico nonché le capacità cognitive e metacognitive necessarie per l’apprendimento, oltre che il benessere sociale, mentale e ambientale, in particolare considerato il rischio che la diffusione dell'Ai possa incidere sulla coesione sociale e sui processi cognitivi e aggravare ulteriormente la crisi ambientale e climatica.
Il Consiglio pone l’attenzione sul ruolo degli insegnanti nel rafforzare la cittadinanza digitale guidando i discenti all'utilizzo responsabile, etico e critico dell'AI, migliorando così la partecipazione democratica informata e attiva. Il Consiglio esorta pertanto a far sì che gli approcci all'AI nel settore dell'istruzione e della formazione siano guidati dai principi dell'umanesimo digitale, garantendo che la tecnologia sia al servizio delle persone, sostenga l'intervento umano e rafforzi i valori democratici.
Le conclusioni del Consiglio invitano gli Stati membri ad adottare conseguenti misure di sostegno agli insegnanti.
Allo stesso tempo la Commissione europea è invitata a proseguire nella collaborazione e cooperazione con il Consiglio d’Europa, l’Ocse, l’Unesco sull’educazione e gli orientamenti per l’etica dell’AI, a procedere all'aggiornamento del quadro europeo per le competenze digitali degli educatori tenendo conto del rapido sviluppo e del crescente utilizzo dell’AI.
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Sul tema dell’intelligenza artificiale e specificamente dell’impatto sui minori, è intervenuta anche la presidente Ursula von der Leyen in un discorso che ha tenuto al vertice di Copenhagen su bambini e intelligenza artificiale riferendo in merito alle azioni che la Commissione ha adottato nei confronti delle grandi multinazionali attraverso i quadri normativi della legge europea sui servizi digitali e dei mercati digitali, e che adotterà in seguito anche all’esito delle attività di studio svolte dal gruppo di esperti sulla sicurezza dei minori online incaricato dalla Commissione europea.
