Sviluppo sostenibile
Lo sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri.

L'Agenda 2030 dell'Onu per lo sviluppo sostenibile
Il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, un piano di azione globale per le persone, il Pianeta e la prosperità.

Goal e Target: obiettivi e traguardi per il 2030
Ecco l'elenco dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) e dei 169 Target che li sostanziano, approvati dalle Nazioni Unite per i prossimi 15 anni.

Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile
Nata il 3 febbraio del 2016 per far crescere la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitare la società italiana, i soggetti economici e sociali e le istituzioni allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Altre iniziative per orientare verso uno sviluppo sostenibile

Contatti: Responsabile Rapporti con i media - Luisa Leonzi
Scopri di più sull'ASviS per l'Agenda 2030

The Italian Alliance for Sustainable Development (ASviS), that brings together almost 300 member organizations among the civil society, aims to raise the awareness of the Italian society, economic stakeholders and institutions about the importance of the 2030 Agenda for Sustainable Development, and to mobilize them in order to pursue the Sustainable Development Goals (SDGs).
 

Rubrica: Europa e Agenda 2030

Adottato il piano d’azione europeo per i fertilizzanti

Settimana 18 al 24 maggio. Come rispondere al fabbisogno di fertilizzanti in Ue garantendo la competitività di agricoltori e industria, perseguendo l’autonomia strategica aperta, la resilienza e la decarbonizzazione. 26/05/26

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martedì 26 maggio 2026
Tempo di lettura: min

Il 19 maggio la Commissione europea ha adottato un piano d’azione per i fertilizzanti. Il sottotitolo “Partenariato per garantire la disponibilità, l'accessibilità economica e l'autonomia strategica dei fertilizzanti prodotti nell’Ue” ne definisce in sintesi lo scopo. Il piano d’azione parte dalla premessa che i fertilizzanti sono essenziali per la produttività agricola, la redditività delle aziende agricole e la sicurezza alimentare. Sono dunque una risorsa essenziale ma fortemente soggetta ad alta volatilità di prezzi anche a causa delle crisi geopolitiche: per la seconda volta in meno di cinque anni, il mondo e l'Europa stanno assistendo a un forte aumento dei prezzi dei fertilizzanti minerali. La crisi in Medio Oriente ha ulteriormente messo in luce le vulnerabilità strutturali dell'Ue nell'approvvigionamento di fertilizzanti.

Di fatto, l’approvvigionamento di fertilizzanti dell'Ue dipende dalle importazioni, e allo stesso tempo, la produzione interna è fortemente influenzata dai prezzi dell'energia, in particolare per i fertilizzanti azotati, per i quali il gas naturale funge sia da materia prima che da principale fonte di energia. Allo stesso tempo, le elevate emissioni di gas serra durante la produzione e l'alta dipendenza dai combustibili fossili importati implicano che la produzione di fertilizzanti deve decarbonizzarsi senza compromettere la sicurezza alimentare e la capacità finanziaria degli agricoltori.

I fertilizzanti rappresentano una delle voci di spesa più elevate per gli agricoltori, in particolare per le colture a seminativo: nell'ultimo trimestre del 2025, i costi dei fertilizzanti in Ue erano ancora superiori del 62% rispetto ai livelli del 2020 (vedi grafico).

Le misure indicate nel piano d’azione integrano altri quadri strategici giù adottati dalla Commissione europea quale il RESourceEU sull’accelerazione della strategia Ue sulle materie prime critiche per adattarsi a una nuova realtà del 3 dicembre 2025 e AccelerateEu - Unione dell’energia del 22 aprile 2026. Il quadro più ampio delle misure indicate nel piano d’azione resta la visione per l’agricoltura e l’alimentazione adottata il 19 febbraio 2025.

Gli obiettivi del piano devono dunque garantire la competitività sia degli agricoltori che dell'industria dei fertilizzanti, nonché l'autonomia strategica dell'Ue, contribuendo al contempo al raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali dell’Ue.

Allo scopo il piano identifica tre obiettivi che, come precisa la Commissione, si rafforzano a vicenda:

  1. aumentare la disponibilità e l'accessibilità economica dei fertilizzanti nel breve termine;
  2. rafforzare l'autonomia strategica aperta e la resilienza dell'Ue, sostenendo la produzione nazionale, diversificando l'offerta, garantendo una gestione sostenibile dei nutrienti e accelerando la transizione verso la decarbonizzazione;
  3. rafforzare la trasparenza e il dialogo lungo tutta la filiera dei fertilizzanti.

Il piano d'azione persegue questi obiettivi attraverso:

  • misure a breve termine che affrontano le improvvise turbolenze geopolitiche che incidono sulla disponibilità e sull'accessibilità economica dei fertilizzanti per gli agricoltori europei;
  • misure a medio-lungo termine che promuovono la trasformazione strutturale della filiera europea dei fertilizzanti e dell'uso dei nutrienti.

Di seguito riportiamo in maggior dettaglio le misure previste.

Nel breve termine per rispondere all’emergenza:

  • sostegno eccezionale mirato agli agricoltori europei che devono far fronte a costi elevati dei fertilizzanti attraverso gli strumenti esistenti nell'ambito della politica agricola dell’Ue (Pac). Questo pacchetto finanziario sarà presentato dalla Commissione prima dell'estate per fornire un immediato alleggerimento della liquidità agli agricoltori in vista del prossimo ciclo di produzione.
  • sostegno a breve termine, la Commissione presenterà un pacchetto legislativo mirato che consentirà agli Stati membri di sfruttare appieno il sostegno disponibile nell'ambito dei loro attuali piani strategici della Pac. Ciò comprenderà un nuovo regime di liquidità per contribuire al flusso di cassa, una maggiore flessibilità per i pagamenti anticipati e maggiori incentivi per pratiche agricole più efficienti che riducano e ottimizzino l'uso di fertilizzanti, la transizione a fertilizzanti a base biologica e investimenti nella resilienza delle aziende agricole.

Nel medio-lungo termine per il rafforzamento dell’autonomia strategica e della resilienza:

  • la Commissione europea e il servizio europeo per l'azione esterna rafforzeranno l’impegno con i Paesi partner, a promuovere la diversificazione dell'approvvigionamento di ammoniaca, urea e altri fertilizzanti e input rilevanti, in linea con la politica commerciale e il regime sanzionatorio dell'Unione, preservando al contempo una solida base produttiva interna;
  • saranno valutate le opzioni di stoccaggio e altre misure di preparazione per i principali fertilizzanti e fattori produttivi, comprese le scorte stagionali o minime e, ove opportuno, gli acquisti congiunti o altri strumenti per aumentare la resilienza agli shock esterni e stabilizzare la volatilità dei prezzi;
  • sarà migliorato lo sfruttamento del potenziale per migliorare l'efficienza dei nutrienti e rafforzare la circolarità nell'agricoltura dell’Ue attraverso misure strutturali nel contesto della nuova strategia per la bioeconomia (vedi secondo paragrafo della rubrica del 2.12.2025), della direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane e sull’annunciata legge sull’economia circolare. La Commissione evidenzia che chiudere il ciclo di utilizzo dei nutrienti è un obiettivo realizzabile e vantaggioso, che offre risparmi sui costi e riduce i rischi di inquinamento: sarà sostenuto lo sviluppo e l'adozione di fertilizzanti organici e alternative ai fertilizzanti inorganici convenzionali, in particolare i fertilizzanti di origine biologica, attraverso il riciclo dei nutrienti, il recupero di fosforo e azoto, la valorizzazione del digestato, la valorizzazione della biomassa algale, le soluzioni microbiche e altre tecnologie innovative.
  • la Commissione europea assisterà gli Stati membri che desiderano valutare l'utilizzo dei proventi del sistema di scambio di quote di emissioni dell'Ue per misure mirate che mobilitino e accelerino gli investimenti, tra l'altro, nella decarbonizzazione industriale e nelle applicazioni circolari a valle. Ciò potrebbe includere investimenti volti alla decarbonizzazione della produzione di fertilizzanti, nonché soluzioni circolari, come un maggiore utilizzo di nutrienti riciclati.
  • nuovi investimenti nell'innovazione e nell'ampliamento industriale dei processi di produzione di fertilizzanti decarbonizzati, ammissibili al sostegno del Fondo per l'innovazione e della Banca europea per l'idrogeno, nonché al sostegno dell’annunciata Banca per la decarbonizzazione industriale, nel futuro fondo europeo per la competitività previsto dal prossimo quadro finanziario pluriennale 2028-2034.

Il piano d’azione della Commissione indica anche azioni a sostegno diretto agli agricoltori e specificamente:

  • pratiche agricole efficienti nell'uso dei nutrienti implementate su larga scala: la Commissione invita gli Stati membri a estendere i propri servizi di consulenza agricola per includere la gestione sostenibile dei nutrienti e la diffusione su larga scala di sistemi di gestione e monitoraggio dei nutrienti in azienda, come lo strumento di sostenibilità aziendale (FaST) per i nutrienti. Inoltre la Commissione prevede un sostegno gli Stati membri nella definizione di misure pertinenti della Pac sulla gestione potenziata dei nutrienti nell'ambito della futura Pac
  • promozione della coltivazione di colture azotofissatrici nell'ambito del prossimo piano per le proteine ​​annunciato nella visione per l'agricoltura e l’alimentazione.
  • utilizzo dei digestati “Renure” (REcovered Nitrogen from manURE - prodotti fertilizzanti derivati da effluente di allevamento trasformato) data la loro maggiore efficienza rispetto al letame grezzo, come alcuni tipi di digestati liquidi, attraverso revisioni normative (inclusa la direttiva sui nitrati) con opportune salvaguardie ambientali;
  • valorizzazione delle potenzialità economiche per gli agricoltori derivanti dal regolamento per lo stoccaggio del carbonio nel suolo (Crcf - Carbon Removals and Carbon Farming), considerando che le pratiche agricole che aumentano la sostanza organica del suolo e riducono le emissioni dal suolo favoriscono la fertilità del suolo a lungo termine e contribuiscono a ridurre l'uso di fertilizzanti. La Commissione annuncia che valuterà come garantire una maggiore convergenza tra il quadro Crcf e il piano per i fertilizzanti, creando percorsi che consentano ai ricavi del sistema Ets e all'agricoltura del carbonio di premiare un uso più efficiente dei fertilizzanti da parte degli agricoltori, compresi i nutrienti riciclati e i fertilizzanti a basse emissioni di carbonio.

Un quadro finale di azioni riguarda la prevedibilità nella disponibilità dei fertilizzanti e dei relativi costi. Nel merito, il piano d’azione indica misure per rafforzare la trasparenza, il dialogo e le evidenze politiche lungo tutta la catena di approvvigionamento dei fertilizzanti. Ciò sarà attuato attraverso:

  • un dialogo strutturato tra i responsabili politici e le parti interessate lungo tutta la catena del valore, per aumentare la trasparenza del mercato dei fertilizzanti e la capacità di allerta precoce.
  • la valorizzazione dell'Osservatorio del mercato dei fertilizzanti che fungerà da piattaforma principale per monitorare il mercato, lo scambio di dati sui prezzi e la raccolta di prove;
  • Il monitoraggio del rispetto delle regole della concorrenza nel mercato dei fertilizzanti dell’Ue, applicando gli strumenti di diritto della concorrenza ove opportuno;
  • a livello globale, l'Ue continuerà a partecipare a quadri di cooperazione internazionale, come il Sistema di informazione sui mercati agricoli (Amis), promuovendo la trasparenza e il coordinamento dei mercati agroalimentari globali.

 

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