Rubrica: Europa e Agenda 2030
Stato dell’Unione 2026: un’Europa forte e indipendente che difende i suoi valori
Discorso annuale di Ursula von der Leyen: rafforzare la competitività e la risposta ai cambiamenti climatici, regolazione europea dell’IA, impegno globale dell’Ue, “congresso dell’Europa” a 70 anni dal Trattato di Roma
Ieri, 16 settembre, Ursula von der Leyen ha pronunciato nella riunione plenaria del Parlamento europeo riunito a Strasburgo, l’annuale discorso sullo Stato dell’Unione. Come da tradizione ormai consolidata, il discorso annuale di settembre della presidente della Commissione europea fa il punto della situazione delle politiche in corso nel quadro del programma di mandato riflettendo sul contesto globale, definisce le priorità per l’anno a venire, annunciando anche specifiche nuove iniziative.
Le osservazioni introduttive al discorso di Ursula von der Leyen si sono concentrate sulle minacce al progetto europeo e all’unità dell’Europa, richiamandosi ai valori fondanti dell’Unione:
Vogliamo un'Europa forte e indipendente che difenda i propri valori in questo mondo? O vogliamo lasciarci frenare dalle divisioni e dalle dipendenze? Vogliamo unirci intorno all'idea europea che sostiene che insieme possiamo decidere del nostro destino? O vogliamo permettere a mandatari e burattini manovrati da attori autoritari di compromettere le nostre democrazie? Che si parli degli ultranazionalisti o degli antieuropei, delle ingerenze o della disinformazione da parte della Russia: il nome può cambiare, ma l'obiettivo è lo stesso. Questi attori disprezzano i valori dell'Europa e vogliono fare a pezzi l'unità europea. Pertanto non limitiamoci a lottare contro queste minacce: lottiamo insieme per la nostra idea di Europa.
Competitività
Richiamando gli sviluppi del programma sulla competitività europea e l’attuazione della tabella di marcia “Un Europa un Mercato”, von der Leyen sull’agenda delle semplificazioni sottolinea che stiamo facendo del nostro meglio a livello europeo per ridurre la burocrazia, ma credo che ora sia giunto il momento che intervengano gli Stati membri. Annuncia dunque la proposta di un patto contro la sovraregolamentazione che dovrà essere assunto dagli Stati membri.
Sviluppando il tema dell’energia, essenziale sia per il perseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione, sia per la sicurezza e l’autonomia strategica, con lo svincolo totale dalle importazioni dalla Russia e per far fronte alla crisi energetica determinata dalla chiusura della stretto di Hormuz, von der Leyen evidenzia i risultati senza precedenti del dispiego delle fonti rinnovabili in Ue e le enormi potenzialità non ancora non ancora sfruttate: lo scorso anno abbiamo installato oltre 80 gigawatt di capacità di energia rinnovabile, ma una capacità sei volte superiore attende ancora la connessione alla rete. Per questo motivo abbiamo urgentemente bisogno del pacchetto sulle reti (adottato a dicembre 2026)
Von der Leyen richiama ancora con preoccupazione il disavanzo commerciale dell’Ue con la Cina che ha ormai raggiunto un miliardo di euro - al giorno, definendo insostenibile la conseguente deindustrializzazione del cuore industriale dell’Europa. Sottolinea il tema delle materie prime critiche da cui la dipendenza dell’Ue dalla Cina supera l'80% per molte materie prime critiche e tocca il 90% per alcune terre rare. Cone misura aggiuntiva delle politiche in essere annuncia l’istruzione di una nuova Compagnia europea per le materie prime critiche, che ci aiuterà nell'approvvigionamento e nella costituzione di scorte in base alle esigenze: dalle auto elettriche ai microprocessori e alle batterie, passando per le tecnologie pulite e la difesa. E per molto altro ancora.
Toccando il tema dei finanziamenti per la crescita economica, evidenzia che abbiamo bisogno di un sistema bancario impostato sulla crescita e non solo sulla stabilità, dotandoci di una capacità e una propensione al rischio maggiori. Le risposte a questa sfida saranno integrate in nuovo pacchetto per il settore bancario incentrato sulla semplificazione e sulla ricomposizione della frammentazione.
Cambiamenti climatici
L’argomento dei cambiamenti climatici viene introdotto in termini molto chiari: ci lasciamo alle spalle i mesi estivi più caldi di sempre, ma probabilmente i più freschi degli anni a venire. La scienza parla chiaro: l'Europa si sta riscaldando al doppio della velocità rispetto al resto del mondo. Naturalmente la transizione è complessa. Dovremo adattarci e imparare lungo il cammino. Ma non v'è dubbio: l'Europa può e deve tenere la rotta verso il raggiungimento degli obiettivi climatici che si è data, e la terrà.
Nel merito annuncia la presentazione nel prossimo mese del nuovo quadro per la resilienza ai cambiamenti climatici (già previsto nel programma annuale). Il quadro individuerà in via prioritaria 100 fra i territori più vulnerabili in Europa. Nel discorso viene toccato il tema delle coperture assicurative contro le catastrofi evidenziando che ad aggi appena il 25% circa in Europa è coperto da assicurazioni private, e che dunque fin troppo spesso i bilanci nazionali fungono da assicuratore di ultima istanza.
Come risposta a colmare colmare questa lacuna, von der Leyen annuncia come novità che la Commissione istituirà un'Alleanza per l'assicurazione contro i rischi climatici. Altre nuove misure annunciate per rispondere ai cambiamenti climatici sono ancora la preparazione di un piano europeo contro le ondate di calore, una nuova iniziativa europea per l’acqua, concentrandosi in particolare sulle perdite di rete, un rafforzamento degli impegni in risposta agli incendi forestali.
Intelligenza artificiale
L'intelligenza artificiale viene definita nel discorso della presidente von der Leyen come seconda questione nevralgica dei nostri tempi: sono convinta che, se usata bene, l'IA possa giovare all'umanità. Ma, come con qualsiasi altra nuova tecnologia così potente, occorre bilanciare rischi e opportunità. Se non facciamo fronte ai primi non riusciremo mai a cogliere le seconde […] limitando i rischi dell'intelligenza artificiale ne possiamo massimizzare i benefici
Nel discorso in particolare vengono messe in evidenza le preoccupazioni espresse negli scorsi giorni dagli amministratori delegati delle società più all'avanguardia per l’IA. Per Ursula von der Leyen, il regolamento europeo sull'IA resta uno baluardo che mette l'Europa nelle condizioni di plasmare la risposta mondiale.
Osservando il tema dell’IA in relazione agli aspetti occupazionali, la presidente della Commissione annuncia che il programmato atto legislativo sui posti di lavoro di qualità (previsto entro la fine dell’anno) definirà come l’IA dovrà essere orientata nell'aiutare ad acquisire competenze, migliorare la qualità dei posti di lavoro e dare una reale possibilità ai lavoratori.
Politiche sociali, cambiamenti demografici, territori
Per il 2027, a dieci anni dall’adozione del Pilastro europeo dei diritti sociali, von der Leyen annuncia l’organizzazione di un vertice europeo con il presidente del consiglio europeo Antonio Costa, per mantenere alto l’impegno enunciando in principio che i tempi possono cambiare, le tecnologie possono cambiare, ma non i nostri valori. In Europa le persone verranno sempre al primo posto.
Nel discorso, in relazione alla coesione territoriale è dichiarato che gli investimenti nelle regioni devono perseguire come scopo il “diritto di restare”, e viene annunciato un patto europeo per l'assistenza per far fronte alle sfide legate ai cambiamenti demografici.
L’impegno globale dell’Europa, conflitti, confini
Ursula von der Leyen è chiara nell’esplicitare che l’'Europa avrà sempre un ruolo di primo piano nella difesa di un sistema globale basato su regole, eppure non possiamo più farvi affidamento come unico modo per tutelare i nostri interessi o presumere che le regole ci proteggeranno dalle complesse minacce che ci insidiano. In questo mondo nuovo dobbiamo ripensare urgentemente i partenariati e costruire coalizioni globali per la nostra resilienza e per le nostre democrazie.
La presidente annuncia qui anche la proposta di accogliere il Canada come primo membro associato dell’Ue, alla presenza del presidente canadese Mark Carney, presente con l’occasione quale ospite d’onore del Parlamento europeo. L’associazione del Canada all’Ue viene prospettata come un passaggio dall’ accordo commerciale del Ceta a un'Alleanza per il futuro per creare uno spazio comune di prosperità e sicurezza economica, attraverso lo sviluppo della tecnologia (incluso IA e tecnologie quantistiche), delle basi industriali della difesa, dell’energia, delle materie prime critiche, un progetto faro comuno per l'Artide un progetto faro comune.
Per rafforzare la sicurezza europea, è annunciata la preparazione di idee per la realizzazione di un Consiglio di sicurezza europeo, e con i fondi Safe ancora disponibili sarà varato un nuovo programma di progetti comuni con imprese ucraine. Inoltre, è annunciato un nuovo inasprimento delle sanzioni nei confronti della Russia.
Per quanto riguarda il medio-oriente von der Leyen dichiara che Israele ha diritto di difendersi, ma che è compito dell'Europa mantenere viva la fiamma della soluzione fondata sulla coesistenza di due Stati. Nello specifico così argomenta: le profonde sofferenze a Gaza e la violenza incontrollata dei coloni in Cisgiordania hanno colpito profondamente gli europei. La decisione del governo israeliano di portare avanti il progetto di insediamento illegale E1 è inaccettabile. L'anno scorso ho esortato l'Europa ad agire, proponendo una serie di misure. Per molte persone nel nostro continente è doloroso che gli Stati membri non siano riusciti a formare le maggioranze necessarie per una risposta unitaria. Alcuni Stati membri si sono mossi, altri stanno ne valutando la possibilità. Quando è divisa, l'Europa non è in grado di cambiare il corso degli eventi.
Il discorso tocca il tema dei confini europei riferendosi alla crisi di Ceuta, rimarcando che: la frontiera di Ceuta è una frontiera europea. Perché Ceuta significa Spagna. Ceuta significa Europa. E l'Europa sarà al vostro fianco. L'unica soluzione possibile è una soluzione europea, ed è il patto sulla migrazione e l’asilo.
La von der Leyen promette che l’Ue continuerà ad affrontare le cause profonde della migrazione irregolare: dobbiamo collaborare con i nostri vicini per stimolare gli investimenti. Offrire ai giovani prospettive significative, in modo che non siano costretti a mettere a rischio la vita. Posti di lavoro, competenze, corsi di formazione, apprendistati. Per questo motivo annuncio oggi una nuova iniziativa per le competenze e l'occupazione dei giovani del Mediterraneo.
Rispetto dello Stato di diritto
Ursula von der Leyen denuncia i tentativi di dividere l’Unione con la disinformazione e le ingerenze straniere, con teorie complottiste costruite su video deep fake divenuti virali, precisando che le minacce alle nostre democrazie non provengono solo dall’esterno. Stiamo assistendo all'ascesa di forze antidemocratiche e antieuropee.
Per far fronte a questi fenomeni, è richiamata l’istituzione del centro per la resilienza democratica (nell’ambito dello scudo per la democrazia) e l’impegno a intensificarne il lavoro, oltre al supporto delle relazioni sul rispetto dello Stato di diritto negli Stati membri e le condizionalità sul rispetto dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali negli strumenti di bilancio europei, ora e in futuro.
Tutela dei minori online
Il giudizio di von der Leyen sui rischi dei minori nell’ambiente digitale e nei social media, supportata dalla relazione adel panel di esperti dalla stessa incaricati, si sintetizza con queste parole del suo discorso: quella a cui assistiamo è una colossale cattura dei nostri figli. Una cattura della loro attenzione, della loro concentrazione, della loro mente. Che li priva dell'infanzia.
Il discorso preannuncia in breve sintesi le proposte incluse nell’atto legislativo d’imminente adozione per la tutela dei minori in ambiente digitale: nessun social media prima dei 13 anni. Nessun account personale prima dei 15 anni. Tra i 13 e i 15 anni saranno ammessi soltanto "miniaccount", creati e supervisionati dai genitori, con funzionalità limitate e restrizioni di tempo. Per gli adolescenti tra i 15 e i 18 anni le piattaforme saranno obbligate alla progettazione sicura.
Congresso dell’Europa a 70 anni dal Trattato di Roma
Con le conclusioni, ricordando che nel 2027 celebreremo il 70° anniversario storico del trattato di Roma, Ursula von der Leyen annuncia, per l’occasione, la convocazione di un nuovo Congresso dell'Europa. Questa iniziativa viene descritta con parole molto sintetiche, indicando il bisogno di coinvolgere le menti più brillanti, provenienti da tutta l'Unione e da tutto il grande continente europeo, al fine di disegnare una visione in grado di ispirare la nuova generazione di europei. In grado di riconquistare l'immaginario europeo. Affinché la prossima generazione possa scrivere la propria storia.
