Sviluppo sostenibile
Lo sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri.

L'Agenda 2030 dell'Onu per lo sviluppo sostenibile
Il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, un piano di azione globale per le persone, il Pianeta e la prosperità.

Goal e Target: obiettivi e traguardi per il 2030
Ecco l'elenco dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) e dei 169 Target che li sostanziano, approvati dalle Nazioni Unite per i prossimi 15 anni.

Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile
Nata il 3 febbraio del 2016 per far crescere la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitare la società italiana, i soggetti economici e sociali e le istituzioni allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Altre iniziative per orientare verso uno sviluppo sostenibile

Contatti: Responsabile Rapporti con i media - Luisa Leonzi
Scopri di più sull'ASviS per l'Agenda 2030

The Italian Alliance for Sustainable Development (ASviS), that brings together almost 300 member organizations among the civil society, aims to raise the awareness of the Italian society, economic stakeholders and institutions about the importance of the 2030 Agenda for Sustainable Development, and to mobilize them in order to pursue the Sustainable Development Goals (SDGs).
 

Rubrica: Europa e Agenda 2030

Un piano per rendere le norme dell’Ue più semplici, chiare ed efficaci

Settimana 27 aprile - 3 maggio. La Commissione adotta un programma di misure per semplificare il disegno delle leggi europee, abbattere la sovraregolamentazione nazionale, rendere l’applicazione rapida e rigorosa.

Consulta la rassegna dal 27 aprile al 3 maggio

martedì 5 maggio 2026
Tempo di lettura: min

La Commissione europea ha presentato il 28 aprile la comunicazione “Un libro delle regole dell’Ue più semplice, più chiaro e meglio applicato”. Si tratta essenzialmente di un piano per modernizzare il processo legislativo dell’Unione europea come annunciato negli orientamenti politici della presidente von der Leyen per il periodo 2024-2029, sugli impegni assunti in occasione del ritiro dei leader europei del 12 febbraio 2026 e sulla precedente comunicazione "Un'Europa più semplice e veloce".

Lo scopo è garantire che le leggi siano più chiare, più semplici, più efficacemente applicate, basate su prove solide e meglio allineate alle esigenze dei cittadini e delle imprese, espressamente supportando gli obiettivi della nuova tabella di marcia “Un’Europa, Un mercato” (vedi nostra rubrica del 28.4.2026).

La Commissione intende intervenire sui cinque specifici ambiti di seguito illustrati.

 

Semplicità nella progettazione delle leggi

La Commissione pone come obiettivo che legislazione dell'Ue sia di facile comprensione e applicazione. Il principio indicato è che la "semplicità fin dalla progettazione" deve essere integrata in ogni proposta, garantendo chiarezza su chi deve agire, su come conformarsi e sulle conseguenze della non conformità. Tra le azioni chiave è inclusa un maggior ricorso alle tecniche di rifusione e codificazione, la garanzia di coerenza tra legislazione settoriale e generale, nonché tra atti giuridici esistenti e nuovi. La Commissione s’impegna inoltre a meglio considerare in via preventiva tempistiche realistiche per il recepimento e l'attuazione misure quali clausole di salvaguardia o introduzione graduale per facilitare l'attuazione.

 

Rafforzamento del quadro per legiferare meglio

Il sistema "Legiferare meglio" stabilisce i principi che la Commissione europea segue nella preparazione di nuove iniziative. La Commissione mette in evidenza che questo sistema è già considerato dall’Ocse tra i più avanzati al mondo combinando dati concreti, analisi d'impatto e un'ampia consultazione delle parti interessate. Il piano della Commissione intende ulteriormente migliorarne il processo rafforzando la trasparenza, il coinvolgimento dei portatori di interessi e l’efficienza. Tra le azioni è indicata l’adozione di valutazioni d’impatto “meglio focalizzate” e definizione di requisiti minimi e percorsi accelerati in caso di urgenze. Per le consultazioni si prevede l’ottimizzazione dei tempi e maggiori flessibilità. Le novità saranno recepite nelle linee guida del sistema legiferare meglio e nei modelli per la valutazione d’impatto.

 

Regolamentazione della “pulizia profonda”

Al fine di mettere in ordine l’ampio stock di legislazione europea pre-esistente è necessario affrontare le incoerenze, le sovrapposizioni e le disposizioni eccessivamente complesse. Identificando 12 settori prioritari (quali servizi finanziari, fiscalità, salute e sicurezza alimentare, energia, clima, ambiente, digitale, alloggi e permessi edilizi) la Commissione adotta come allegato I alla comunicazione uno specifico piano d’azione.

Nelle misure è previsto il confronto con i portatori d’interesse per identificare le sfide nell’implementazione e valutare il potenziale della semplificazione, l’istituzione di una piattaforma per la semplificazione composta Das un gruppo di esperti.

 

Affrontare il problema della sovraregolamentazione (Gold plating)

La Commissione si propone di aiutare gli Stati membri a individuare e affrontare la complessità e gli ostacoli inutili al mercato unico laddove applichino requisiti più rigorosi o più ampi di quelli stabiliti dal diritto dell’Ue. Sarà adottato dalla Commissione uno strumentario con le migliori pratiche e le linee guida per la trasposizione, sarà perseguito un rilevamento migliore e più tempestivo dei casi di "gold-plating"insieme agli Stati membri. Inoltre saranno individuate le principali barriere attraverso le analisi per Stato membro nel ciclo del semestre europeo e con il supporto della task force per l'applicazione delle norme del mercato unico

 

Applicazione più rapida e rigorosa

La Commissione rafforzerà l'applicazione del codice del mercato unico in determinati settori strategici. Si porrà inoltre l'accento sulla riduzione del numero di procedimenti di infrazione di lunga data. Tra le misure previste vengono inclusi impegni per risolvere rapidamente le problematiche individuate nelle aree di intervento prioritarie del mercato unico (a cui è dedicato l’allegato II alla Comunicazione) in materia di applicazione delle norme e, ove opportuno, deferire le questioni persistenti alla Corte di giustizia. Così anche vengono assunti impegni per procedure di infrazione più rapide in caso di recepimento incompleto delle direttive, attraverso pareri motivati ​​più tempestivi e un follow-up sistematico laddove gli Stati membri non abbiano fornito documenti esplicativi. Si prevede inoltre l'utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale dedicati per contribuire ad accelerare le valutazioni di recepimento, riducendo così gli oneri amministrativi senza compromettere l'accuratezza e garantendo rigorose misure di sicurezza.

 

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