Rubrica: Europa e Agenda 2030
Presidenza irlandese al Consiglio Ue: competitività, valori, sicurezza
Novità dal 22 giugno al 5 luglio: forza con l’unità, sviluppo sostenibile obiettivo prioritario per le politiche interne ed esterne dell’Ue, azioni per l’ambiente tutela della competitività e del benessere futuro dell’Ue.
Guidata dal principio della “forza con l’unità” definito come “intramontabile”, l’Irlanda assume la presidenza di turno del Consiglio dell’Ue per il periodo 1 luglio - 31 dicembre 2026.
Il programma della presidenza irlandese sintetizza in premessa che “l'attuale contesto globale è instabile e profondamente complesso. Molti fattori esterni sono al di fuori del nostro controllo. Tuttavia, in ambiti vitali, l'Europa dispone dei mezzi per agire con determinazione”.
Articola dunque in tre punti specifici le priorità della presidenza:
- competitività: promuovere la prosperità e il benessere
- valori: difendere i fondamenti imprescindibili della nostra Unione
- sicurezza: proteggere i nostri cittadini
Competitività
La presidenza irlandese struttura il suo programma sulla competitività richiamando gli obiettivi della tabella di marcia "Un'Europa, un mercato” e definendola come sua priorità fondamentale.
Le attività del Consiglio saranno guidate dai cinque pilastri strategici:
1. Semplificazione delle norme, portando avanti i pacchetti di semplificazione omnibus.
2. Un mercato unico più integrato, con l’impegno all’eliminazione delle barriere interne, promuovendo la trasformazione digitale, garantendo parità di condizioni per le imprese che operano in tutta l’Ue, portando avanti le iniziative dell’Unione del Risparmio e degli Investimenti (vedi secondo punto della nostra rubrica del 25.3.2025), rafforzando la capacità dell'Europa di finanziare l'innovazione e di sostegno alle imprese, raggiungimento di un accordo nei negoziati trilaterali per l'euro digitale.
La presidenza irlandese elenca le iniziative chiave volte a rafforzare il mercato interno che porterà avanti durante il suo mandato quali: i negoziati su Eu Inc. (il cosiddetto 28° regime), la legge europea sull’acceleratore industriale, la legge europea sull’innovazione, il Chips Act 2.0, la proposta di “portafoglio europeo per le imprese”, l’annunciata proposta di legge sui prodotti europei.
3. Promozione di un commercio forte, rafforzando le relazioni commerciali dell’Ue con partner globali affidabili e diversificando i nostri mercati, inclusa l’attuazione dell'agenda Ue-Usa, portando avanti il programma della Comunicazione congiunta del dicembre 2025 sul rafforzamento della sicurezza economica (vedi secondo punto della nostra rubrica del 9.12.2025).
4. Transizione energetica: priorità al rafforzamento della sicurezza dell’approvvigionamento energetico europeo e sviluppo di sistemi energetici sostenibili e accessibili, accelerando la transizione verso l'energia pulita, l’elettrificazione e l'eliminazione graduale della dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili verso l’obiettivo zero emissioni nette entro il 2050. Allo scopo sarà sviluppato il pacchetto reti europee (vedi secondo punto della nostra rubrica del 16.12.2025), promossa l’adozione del prossimo pacchetto sicurezza energetica, portata avanti la discussione sulle proposte per la tassazione dell'energia e sugli oneri di rete.
5. Digitale/IA: rafforzamento delle capacità dell'Ue nel cloud computing e nell’IA promuovendo il ruolo dell'Unione per una governance digitale responsabile. Durante il semestre di presidenza è annunciata la convocazione di governi e parti interessate per un vertice sull'AI.
Valori
Richiamando i valori sanciti nei trattati europei, la presidenza irlandese espressamente riafferma il ruolo centrale dell’Ue nel sostegno a un multilateralismo basato su regole, a rilanciare gli impegni verso gli Obiettivi di sviluppo sostenibile, all'attuazione dell'Accordo di Parigi sul clima e nel dare seguito all'impegno di Siviglia sul finanziamento dello sviluppo, riconoscendo l'interdipendenza di queste agende.
La presidenza fornirà una piattaforma per discussioni strategiche sul futuro della cooperazione allo sviluppo e sulla persistente sfida della povertà, riconoscendo che l'Ue e i suoi Stati membri sono oggi il maggiore fornitore al mondo di aiuti pubblici allo sviluppo.
In relazione ai conflitti e alle crisi umanitarie, s’impegna in particolare a rafforzare il sostegno dell'Unione all'Ucraina di fronte alla guerra di aggressione illegale della Russia.
Sulla crisi in Medio Oriente, nel conflitto tra israeliani e palestinesi, la presidenza riafferma l'impegno dell'Ue a favore della soluzione dei due Stati, a rafforzare le relazioni con il Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg), anche attraverso il vertice di Riyadh programmato per ottobre 2026, al sostegno per il ripristino della pace e la difesa della sovranità territoriale ed economica del Libano.
La presidenza irlandese fornirà una piattaforma per discussioni strategiche sul futuro della cooperazione allo sviluppo e sulla persistente sfida della povertà, riconoscendo che l'Ue e i suoi Stati membri sono oggi il maggiore fornitore al mondo di aiuti pubblici allo sviluppo.
Oltre all’azione esterna, gli impegni relativi ai “valori” sono declinati dalla presidenza irlandese all’interno del programma di diversi consigli dei ministri europei quali “giustizia e affari interni”, “occupazione, politiche sociali e salute, consumatori, “educazione, giovani, cultura e sport”.
Gli impegni della presidenza irlandese prendono dunque in carico lo sviluppo dei quadri strategici dello “scudo europeo per la democrazia” e la “strategia dell'Ue per la società civile”, sottolineando l'importanza di garantire che le politiche e i processi decisionali dell'Ue siano basati sulle opinioni dei nostri cittadini e della società civile.
Saranno sostenute le iniziative volte a realizzare gli impegni per ridurre il numero di persone a rischio di povertà (nel quadro della strategia europea anti-povertà) e migliorare l'inclusione sociale in tutta l’Ue anche attraverso il rafforzamento della garanzia europea per l’infanzia, impegnandosi a migliorare le condizioni e i risultati per i bambini svantaggiati, con particolare attenzione al sostegno alla genitorialità.
La presidenza s’impegna inoltre a promuovere una decisione a livello Ue sull'età digitale della maggiore età, sottolinenando l'importanza di misure di verifica dell'età solide e rispettose della privacy, ma anche l'ascolto del punto di vista dei bambini su cosa renda sicuro un mondo online.
Altri impegni riguardano le agende dell’Unione dell’uguaglianza, per la parità di genere, per le persone Lgbtiq, per la piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita sociale ed economica dell’Ue, per il contrasto al razzismo in tutte le sue forme. Nello specifico, la presidenza irlandese annuncia che si farà promotrice degli sforzi volti a migliorare la raccolta, l'analisi e l'utilizzo dei dati sull'uguaglianza e si impegnerà a sostenere lo sviluppo da parte della Commissione di una raccomandazione sui dati relativi all’uguaglianza.
Sull’occupazione di qualità, la presidenza irlandese metterà in evidenza le principali iniziative europee in materia di occupazione, tra cui la tabella di marcia e la legge per un lavoro di qualità, e il prossimo pacchetto sulla mobilità equa del lavoro.
L’Irlanda sottolinea come la salute e il benessere della popolazione rappresentano il fondamento essenziale per la sicurezza e la competitività europea. La presidenza s’impegna a mettere in evidenza come l'innovazione nei sistemi sanitari e nelle scienze della vita apporti benefici ai cittadini europei, prevedendo inoltre l’integrazione della “salute mentale in tutte le politiche” quale parte costitutiva della resilienza, della preparazione alle crisi e della gestione delle minacce sanitarie transfrontaliere.
In particolare sulle politiche giovanili, la presidenza annuncia che proporrà due serie di conclusioni del Consiglio: una sul tema dell'informazione e del dialogo costruttivo e la seconda sulla promozione di spazi sicuri per i giovani in Europa.
La presidenza s’impegna “affinché il Quadro Finanziario Pluriennale (Qfp) continui a promuovere e tutelare i valori sanciti dai Trattati dell'Ue e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Ue”. Specificamente indica l’impegno affinché l’avanzamento della parità di genere sia al centro di tutti gli aspetti del Qfp, e in particolare dei nuovi strumenti quali il Fondo europeo per la competitività e lo Strumento Europa globale.
L’obiettivo sarà quello di fornire al Presidente del Consiglio europeo una base negoziale sufficientemente avanzata affinché i leader dell'Ue possano prendere le decisioni necessarie sul futuro finanziamento dell'Unione entro il 2026.
Sicurezza
Considerando le attuali sfide geopolitiche, le guerre in corso e “l'evoluzione di nuove minacce e nuove forme di guerra”, la presidenza irlandese si impegna a promuovere misure che contribuiscano al rafforzamento della sicurezza e della difesa europea, attraverso le misure delineate nel Libro bianco sul futuro della difesa europea e nella relativa tabella di marcia per la prontezza della difesa al 2030 (vedi terzo punto della nostra rubrica del 25.3.2025), nonché sugli appalti per la difesa. Allo scopo sarà promossa una stretta cooperazione con gli Stati non appartenenti all'Ue che condividono i nostri stessi valori, le Nazioni Unite, l'Osce e la Nato.
In seno all'Unione, saranno promosse misure volte a facilitare una maggiore cooperazione transfrontaliera nella lotta contro la criminalità organizzata e per contrastare il traffico di migranti e il traffico di armi da fuoco. La presidenza irlandese si concentrerà anche sulla piena attuazione del patto su migrazione e asilo, dando “priorità all'attuazione delle misure e all'avanzamento della legislazione per agevolare i rimpatri dei migranti e alla digitalizzazione dei rimpatri”.
La presidenza s’impegna a promuovere la nuova strategia di sicurezza europea che verrà lanciata durante il suo mandato. Particolare attenzione sarà dedicata nella risposta alla manipolazione e all'interferenza di informazioni straniere (Fimi) e sulle minacce che le attività ibride pongono alle infrastrutture critiche.
Altri aspetti di sicurezza riguardano l’impegno nella risposta all'accelerazione degli impatti dei cambiamenti climatici a livello europeo e internazionale, anche nell'ambito delle pertinenti conferenze delle Nazioni Unite.
Programma del Consiglio Ambiente
Gli aspetti relativi all’ambiente sono approfonditi nella parte di programma affidata al Consiglio dei ministri sull’Ambiente che integra di fatto aspetti trasversali alle tre priorità del programma.
In termini generali, la presidenza intende garantire che lo sviluppo sostenibile sia un obiettivo prioritario per le politiche interne ed esterne dell’Ue: la considerazione delle dimensioni economiche, sociali, ambientali e di governance è fondamentale per la sicurezza e la competitività dell'Unione europea, tutelando al contempo il benessere futuro dell'Ue e dei suoi cittadini.
Vengono annunciati impegni per la promozione di iniziative di sensibilizzazione ambientale, il sostegno a una transizione equa e a comportamenti ambientalmente sostenibili, il rafforzamento della resilienza idrica, l'inversione della perdita di biodiversità e il progresso verso un ambiente a zero inquinamento.
In particolare, la presidenza irlandese sottolinea come proteggendo, ripristinando e valorizzando la biodiversità e l'ambiente naturale, l'Unione può contribuire a mitigare la minaccia dei cambiamenti climatici e a tutelare il benessere futuro dell'Ue e dei suoi cittadini.
Un compito centrale sarà il sostegno del Consiglio dei ministri dell’Ambiente all’annunciata legge sull'economia circolare basata sul secondo piano d'azione per l'economia circolare.
Nel quadro internazionale la presidenza irlandese si impegna inoltre a costruire un consenso tra gli Stati membri per l'adozione di uno strumento giuridicamente vincolante sulla messa al bando della plastica, un mandato negoziale condiviso per la Cop 17 sulla biodiversità in programma ad ottobre, una posizione di leadership europea per la Cop 31 sul clima di novembre, una posizione condivisa in vista della Conferenza delle Nazioni Unite sull’acqua di dicembre 2026.
Inoltre, al fine di colmare il divario finanziario in materia di biodiversità, uno degli obiettivi principali che annuncia la presidenza irlandese è anche quello di portare avanti il dibattito sui crediti per la biodiversità, sviluppando principi relativi all'integrità ecologica, alle garanzie sociali e alla prevenzione del greenwashing.
